Italia
Licei e istituti a caccia di matricole per l’anno prossimo
LIVORNO. Il piano del riequilibrio dell’istruzione superiore passa anche dal salone dell’orientamento a Villa Henderson il 16 e 17 dicembre. Sarà quella l’opportunità per ogni istituto della città,...
LIVORNO. Il piano del riequilibrio dell’istruzione superiore passa anche dal salone dell’orientamento a Villa Henderson il 16 e 17 dicembre. Sarà quella l’opportunità per ogni istituto della città, compresi l’alberghiero di Rosignano e l’artistico di Cecina, di presentarsi ai ragazzi e alle famiglie per cercare di creare interesse e acquisire iscrizioni.
«È un dato di fatto che sul nostro territorio c’è una situazione poco equilibrata dal punto di vista delle capacità di proporsi alla cittadinanza tra le scuole - ha detto l’assessore provinciale all’istruzione, Fausto Bonsignori - e il salone dell’orientamento cercherà proprio di dare spazio in egual misura a tutti». Il riferimento alle ultime polemiche attorno al mondo della scuola superiore livornese tra Cecioni ed Enriques è evidente, anche se Bonsignori evita di fare nomi. D’altra parte, la fase vissuta dall’assessore è delicata. Il piano per il riequilibrio è in via di definizione e l’11 dicembre passerà al vaglio del consiglio provinciale per l’approvazione. Prima, però, il calendario degli appuntamenti è molto fitto. Oggi si esprimerà la giunta provinciale, domani toccherà la conferenza scolastica provinciale, mentre giovedì sarà la volta della commissione consiliare.
Un tour de force necessario, visto che la Regione aveva indicato nella fine di novembre il termine per presentare il piano, mentre la Provincia ha chiesto giorni in più per meditare sul da farsi. «Le criticità sono state eliminate - riprende Bonsignori - e credo che lasceremo un mondo della scuola superiore in salute. Il problema dell’edilizia scolastica rimarrà, perché gli investimenti ci ci sono stati bloccati per il patto di stabilità. Ma sarà affrontato da chi prenderà il posto delle Province quando queste non esisteranno più».
Di riequilibrio si è parlato ieri anche al convegno regionale dei licei economico sociali che si è svolto proprio in Provincia. In Toscana ce ne sono 25, compreso quello il Niccolini Palli di Livorno. Una giornata per capire quanto e come promuovere un liceo che in Italia non viene ancora scelto molto dagli studenti, mentre in Paesi europei come la Francia raccoglie il 40% delle iscrizioni fra i ragazzi che iniziano il percorso di studi superiore. «È una specializzazione abbastanza giovane - spiega la direttrice didattica del Niccolini Palli - Nedi Orlandini - Serve una promozione adeguata per quello che viene definito il liceo della contemporaneità. Il salone dell’orientamento sarà una grande opportunità per una scuola come la nostra. Ma credo che le scelte delle famiglie a Livorno vengano fatte ancora troppo per moda. Invece, bisognerebbe scegliere in base ai licei e all’offerta formativa, non sulla base degli istituti».
Andreas Quirici
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