Italia
"I giovani bevono troppi shottini" La Bodeguita vieta l’alcol low-cost
Con un messaggio su Facebook l’annuncio dei proprietari del locale della Venezia: basta, c’è chi ne ordina anche trenta in una sera
LIVORNO. L’annuncio della «morte dello shottino, in livornese shortino, anche detto chupito», in parole povere la bevuta dello sballo rapido ed economico soprattutto per i più giovani, è arrivato il primo dicembre con un post sulla pagina Facebook della Bodeguita, uno dei locali più frequentati della Venezia e più in generale della movida livornese.
Ma quello che fa rumore, al di là della libera scelta dei proprietari di bandirlo, è il motivo che ha spinto Giovanni e Silvia a togliere dal menu uno dei prodotti più in voga.
Si legge nel messaggio che ha fatto il giro di internet innescando un consenso bulgaro rispetto alla scelta dei titolari del bar ristorante che si affaccia sui fossi.
«L’immaturità della maggioranza dei consumatori di questa bevuta che viene letteralmente sparata nello stomaco senza alcun gusto del bere e dello stare insieme ci ha portato a questa decisione che maturavamo già da tempo. Rimarrà la possibilità di piccoli assaggi di liquori di pregio ma a un prezzo più elevato di quello attuale».
Una scelta etica, dunque, che ha come obiettivo quello di tutelare i ragazzi, in particolare i più giovani, come conferma Silvia Biondi, accento fiorentino e ironia amara alla livornese.
«Lo shottino - spiega - era il prodotto che i ragazzi dai 18 ai 22 anni chiedevano a grande richiesta, soprattutto nel fine settimana. D’inverno questa abitudine diventava praticamente insopportabile. Due anni fa quando lo abbiamo inserito nel menu era proprio a loro che avevamo pensato mettendolo in vendita ad 1 euro. Pensavamo in questo modo di raggiungere due obiettivi: dare la possibilità di bere anche a chi ha pochi solidi in tasca e nel contempo non dare roba che ti stronca. Ecco perché il chupito era fatto da un liquore alla mela verde oppure da vodka aromatizzata, roba intorno ai 20 gradi, non certo superalcolici. Ma c’erano ragazzi che in una sera ne ordinavano anche trenta alla volta».
ECCO IL POST PUBBLICATO SULLA PAGINA FACEBOOK DELLA BODEGUITA:
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