Lutto
Vandali nel parco giostre di piazza della Repubblica
Ignoti nella notte hanno rotto e imbrattato attrazioni, camion e cartelli stradali Il proprietario: «Non è la prima volta che succede». Danni fino a 2mila euro
LIVORNO. Si sono introdotti a tarda notte, molto probabilmente tra le cinque e le sette del mattino, approfittando dell’essenza della guardia giurata e hanno rotto e imbrattando con lo spray tutto quello che hanno potuto. È successo sabato notte al parco delle giostre di piazza della Repubblica dove un gruppo di vandali ha danneggiato alcune giostre, camione cartelli stradali con scritte, rotto alberi e lanciato alcune attrezzature tecniche nella piscina di una delle attrazioni. I danni potrebbero ammontare anche a più di 2mila euro.
Triste e sconfortato il proprietario del parco giostre Ettore Marinari: «Non è la prima volta che ci succede – dice – Abbiamo una telecamera di sicurezza, ma è puntata sulla pista da ghiaccio e la guardi giurata che si occupa della sicurezza smette di lavorare alle cinque circa, per questo siamo convinti che siano entrati da quell’ora entro le sette del mattino, quando entriamo poi noi a lavoro». Al di là dei danni ingenti la preoccupazione di Marinari era accertarsi che le giostre fossero sicure.
«Appena arrivati – racconta – ci siamo messi a pulire, ma soprattutto abbiamo controllato le giostre una a una per essere sicuri che i vandali non avessero danneggiato anche qualche meccanismo e che tutto funzionasse alla perfezione. Resta ancora qualche scritta che spero vada via, ma le attrazioni funzionano e, anche se domenica mattina abbiamo dovuto aprire con qualche ora di ritardo, adesso il parco con tutte le sue attrazione è di nuovo a disposizione di tutti nella più completa sicurezza».
Il parco di giostre di piazza della Repubblica, il primo dopo un lungo periodo di “vuoto” per quanto riguarda attrazioni di questo tipo in centro città, resterà aperto fino al 12 di gennaio.
«È stata una ragazzata – dice Marinari – ma spero che si rendano conto che hanno recato un grosso dannoa delle persone che lavorano. Spero davvero che atti di questo tipo non ricapitino più».
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