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Livorno

Bullismo, alle Micali progetto per educare alla non violenza

LIVORNO. «Anche nei nostri istituti si sono registrati episodi di aggressività, e si parla sia di scazzottate classiche, sia di bullismo online». Partendo da questa realtà, la prof.ssa Mariani,...

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LIVORNO. «Anche nei nostri istituti si sono registrati episodi di aggressività, e si parla sia di scazzottate classiche, sia di bullismo online». Partendo da questa realtà, la prof.ssa Mariani, dirigente scolastico della scuola secondaria di primo grado G. Micali, ha presentato il progetto “Educazione alla Nonviolenza. Una gestione consapevole dei conflitti”, che si svilupperà con la collaborazione del Movimento Nonviolento e del mediatore culturale Valerio Ianitto, grazie al finanziamento del Lions Club.

Il piano coinvolgerà dodici classi, tutte seconde, e partirà a gennaio con termine previsto verso marzo. «In alcuni casi siamo riusciti a risolvere il problema della violenza – riprende la proff.ssa Mariani – in due casi, invece, i ragazzi hanno preferito cambiare scuola. Per questo abbiamo deciso di intensificare l’attenzione verso questa questione, che si combatte con l’educazione. Un grazie al Lions». Il dirigente scolastico svela anche i risultati di alcuni studi: «È stato osservato che in diversi casi il “bullo vero”, ha alle spalle una famiglia autoritaria, dove non c’è dialogo. Mentre le vittime di solito hanno genitori iperprotettivi». «C’è un disagio crescente nelle nostre classi – afferma il prof. Enrico Pompeo, coordinatore del progetto – i ragazzi di oggi sono più rivolti a se stessi, ma quando si scoprono uguali agli altri, allora si abbattono i muri».

Anche per Rocco Pompeo, responsabile del Movimento Nonviolento, «la violenza oggi è più diffusa, per via della decadenza delle agenzie formative, ma anche dei genitori peluche».

Tutti, però, tengono a sottolineare una cosa: «Il ruolo dei genitori è fondamentale, devono collaborare. Spesso, invece, quando li convochiamo si chiudono a riccio, e tendono a negare che “il loro bimbo”possa aver compiuto un atto di violenza». Infine il saluto del Lions: «Quando ci è arrivata la lettera della scuola – confida il presidente Gino Baldi – abbiamo detto subito di sì, perché vorremmo organizzare proprio a Livorno, un convegno contro la violenza, sia sulle donne sia sui minori».

La dott.ssa Patrizia Lenzi, socia del club, metterà a disposizione la sua competenza di psichiatra, infatti, dice: «Sono onorata di partecipare a questo progetto, credo che bisogna aiutare per prevenire».

Mauro Donateo

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