Il Tirreno

Livorno

«Presto per le alleanze ora vediamo i contenuti»

di Carlo Fantoni
«Presto per le alleanze ora vediamo i contenuti»

Rifondazione a congresso. Cosimi prende tempo: «C’è una sinistra che discute» Al centro lavoro, porto ed emergenza casa: «Servono misure urgenti»

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LIVORNO. «Rifondazione Comunista è disponibile a mettersi a disposizione di un programma più ampio, ma che abbia come obiettivo una nuova stagione politica con al centro la ripresa economica, sociale e culturale. Il punto fondamentale è la fine del deterioramento continuo di Livorno». I problemi della città, alcune proposte di soluzione e la disponibilità al dialogo con tutte le forze della sinistra, sono al centro della relazione di fine mandato del segretario uscente di Rifondazione Comunista, Lorenzo Cosimi.

La parola «discontinuità» viene ripetuta spesso nella relazione del segretario uscente in apertura del congresso livornese dei comunisti che si chiuderà oggi con riconferma o nuovo nome. Ma ancora non viene sciolto il nodo delle future alleanze: Rifondazione alle prossime elezioni amministrative guarderà verso Buongiorno Livorno, verso il Partito democratico o verso altri movimenti come Uniti per Cambiare Livorno?

«Nessuno ha ancora le idee chiare per ragionare in termini di alleanze – dice Cosimi – A Livorno c'è una sinistra che discute: il dialogo è aperto a tutte le realtà, partiti e associazioni, che vogliono esprimere un cambiamento radicale della politica cittadina».

Per Cosimi, dunque, è prima necessario mettere in chiaro i contenuti, gli schieramenti verranno di conseguenza. «Gli enormi problemi della città – riprende – impongono che le forze politiche dicano che idea di sviluppo della città hanno, perché le misure da adottare sono urgenti».

E inevitabilmente è il lavoro che Cosimi mette al centro della sua relazione, dove non mancano citazioni di punti di riferimento della storia comunista, come Majakovskij e Berlinguer. «Il comparto industriale – ripete – sta scomparendo. Serve subito una norma contro le delocalizzazioni. Il progetto politico che vogliamo, deve avere al centro l'unione delle lotte dei lavoratori delle aziende in crisi. La nostra massima solidarietà – chiosa – va a tutti i lavoratori delle acciaierie di Piombino. Dalla loro situazione deve partire un conflitto che porti Livorno nell'agenda politica nazionale per aprire strade nuove, altrimenti si rischia di rimanere isolati».

La ripresa secondo Lorenzo Cosimi «non può non guardare alle potenzialità della costa, inquadrate in un'ottica di area vasta».

A questo punto l’attenzione passa al porto. «Quella tra traffico merci e crociere – riprende il segretario – è diventata ormai una polemica sterile. Il porto è l'unico nostro volano di sviluppo, serve una programmazione seria, serve che le istituzioni facciano la loro parte, iniziando dalle infrastrutture: dragaggi e porte vinciane».

La discussione si sposta quindi sui problemi sociali, con al centro l’emergenza casa. «Ci sono questioni urgenti – conclude Cosimi – che necessitano di soluzioni immediate. A partire da una mappatura delle case sfitte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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