Toscana
In 22 seggi per scegliere fra Renzi, Cuperlo e Civati
Domenica 8 dicembre le primarie del Pd per eleggere il segretario e l’assemblea I volontari saranno 500. A febbraio si voterà di nuovo per il candidato a sindaco
LIVORNO. Oramai ci siamo. Il tempo dei discorsi, dei confronti, delle polemiche sta volgendo al termine. Un’altra settimana di fuoco o poco più e poi si voterà per le primarie del Pd per eleggere il segretario tra Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati. Ma anche per i membri dell’assemblea nazionale composta da 1000 persone (alla provincia di Livorno spettano 8 membri e saranno ripartiti sulla base dei voti presi da ciascun candidato).
L’appuntamento. Domenica 8 dicembre, dalle 8 alle 20 è il grande giorno: una consultazione nazionale, alla quale la Federazione livornese concorrerà con 48 seggi, di cui 22 in città. Vince chi tra i tre raggiunge il 50% più uno dei consensi. Altrimenti, ballottaggio tra i primi due con votazione dell’assemblea. All’ultimo appuntamento parteciparono 26mila persone (16mila a Livorno). Numeri che, se ripetuti, «sarebbero molto soddisfacenti», afferma Claudio Seriacopi, coordinatore della commissione per il congresso, in pratica il “front man” del Pd livornese per le primarie. In tutto i volontari impegnati saranno 500.
Ecco come fare per votare. Per eleggere uno tra Renzi, Cuperlo e Civati bisogna dotarsi di un documento d’identità, della scheda elettorale e, se siete iscritti al partito, anche della tessera del Pd. In teoria basterebbe la carta d’identità, ma con gli altri documenti sarà più facile identificarvi. Al momento del’ingresso nel seggio dovrete firmare l’appello al voto e la liberatoria per la privacy, oltre al pagamento di due euro per il contributo alle spese per l’organizzazione. Chi ha bisogno di votare a domicilio deve comunicarlo sul sito del Pd entro le 12 del 6 dicembre. La scadenza vale anche per i sedicenni che vogliono partecipare alle primarie e si devono iscrivere alle liste elettorali e per chi non sarà nel proprio comune nel giorno delle votazioni e avrà bisogno di votare fuori sede. A scanso di equivoci, «i dirigenti degli altri partiti saranno invitati a non votare, se riconosciuti», sottolinea Seriacopi. Per “gli infiltrati” anonimi sarà più difficile impedire loro di “sporcare” il voto per il prossimo segretario del Pd.
A febbraio nuove primarie. È in corso la discussione a livello regionale per l’organizzazione delle primarie per la scelta dei candidati a sindaco nei Comuni dove si voterà per le amministrative il prossimo mese di maggio. Molto probabilmente ci sarà un nuovo appuntamento a febbraio con Livorno che comincerà una battaglia, specie a sinistra che è già cominciata. «Saranno primarie indette dal Pd, ma aperte a chi condividerà i programmi con noi. La sinistra ha bisogno di compattarsi - dice Seriacopi - ma abbiamo la forza anche di proporsi come forza maggioritaria e partecipare da solo alle prossime elezioni a Livorno. È chiaro che, se ci sarà condivisione dovrà essere sui contenuti. Non ci potranno essere alleanze per il solo scopo elettorale che, magari, si sfaldano dopo due settimane sull’argomento del nuovo ospedale, tanto per fare un esempio».
Andreas Quirici
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