Gioco
Il libro di Favilla in vetrina al Compolab
Mario Favilla torna spesso nella sua Livorno ed è a Livorno che ha voluto presentare il libro “Fare l’automobile” edito da Marsilio: l’ha scritto in tandem con Aldo Agnelli, fotografo di teatro speri-...
Mario Favilla torna spesso nella sua Livorno ed è a Livorno che ha voluto presentare il libro “Fare l’automobile” edito da Marsilio: l’ha scritto in tandem con Aldo Agnelli, fotografo di teatro speri- mentale affascinato dalla model- lazione delle auto fra tecnologie high tech e manualità artigiana dei ritocchi in extremis.
È un testo che al racconto di Favil- la, ora coordinatore del master di settore al Politecnico di Milano, aggiunge i colloqui che ha avuto con i principali protagonisti del design automobilistico mondiale.
Favilla per mettere in vetrina il proprio libro ha scelto il Compolab, un piccolo team di ricerca – presidente Maurizio Buratti, amministratore delegato Marco Padella – con giovani tecnici che lavorano a disegno, ingegnerizzazione e ottimizza- zione dei prodotti in nome di una alleanza fra industria e ricerca universitaria.
A tenere a battesimo il libro erano presenti, oltre agli autori, anche due personaggi di primo piano nel mondo del car design e delle supercar: l’uno è Alessandro Maccolini, capo dello staff di designer in casa Alfa (a lui si deve la fisiognomica della C4); l’altro è Luca Mazzanti, titolare di una piccola casa automobilistica che a Pontedera produce auto artigianali ultrachic in pochissimi esemplari.
Entrambi hanno raccontato la loro esperienza con passione.
Per Maccolini al centro dell’attenzione è il tentativo di prendere il meglio dell’eredità identitaria di quel che l’Alfa Romeo ha rappresentato e reinterpretarlo oggi, mantenendo
fede a uno stile riconoscibile e apprezzato.
Mazzanti ha spiegato l’approccio per produrre la Evantra, l’inizio della sua passione fin da bambino («mio padre voleva che studiassi proprio perché non facessi la fatica di chi lavora in officina, io mi feci mettere alla prova e, di fronte a lui che pronosticava che mi sarei stufato in pochi giorni, l’ho spuntata io»).
All’incontro sono intervenuti gli assessori Majidi e Nebbiai. «La reazione alla crisi – ha detto Majidi – sta nella qualità e nella ricerca: è solo così che il nostro Paese può sperare di farcela».
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