Gioco
Duecento artisti festeggiano il Mascagni
Allievi e docenti di ieri e di oggi parteciperanno al concerto per celebrare i sessant’anni dell’istituto
LIVORNO. Mascagni per il Mascagni. Si incrociano dopodomani alle 21 al Teatro Goldoni due anniversari nel segno del grande compositore livornese: i 150 anni della sua nascita e il 60° anniversario di fondazione dell’Istituto Musicale che porta il suo nome. È proprio quest’ultima ricorrenza che sarà festeggiata dal prestigioso Istituto di Alta formazione con un grande concerto in collaborazione con la Fondazione Teatro Goldoni, il Comune di Livorno ed il Rotary Club Livorno a conclusione di un intero anno di iniziative, manifestazioni e convegni. Questo evento conclusivo sarà il più rilevante di questo calendario di festeggiamenti: a salire sul palco del Goldoni sarà un organico strumentale del tutto particolare composto da allievi, docenti e i migliori diplomati dell’istituto. Per la prima volta tutti insieme. Si tratta di oltre 200 allievi, ex allievi, docenti e ex docenti del Mascagni che hanno risposto all’invito dell’ istituto con l’entusiasmo di chi serba un legame di gratitudine e affetto per la scuola.
Professionisti che tornano “a casa” dove tutto è iniziato arrivando dalla Scala di Milano, dal Maggio Fiorentino, dall’Opera di Roma, dal Verdi di Triste e da molte altre realtà importanti. E chi non può essere presente, per precedenti impegni artistici e professionali, ha mandato messaggi di adesione e di partecipazione.
Si registra, così, il saluto collettivo dei professori dell’Orchestra Regionale Toscana, la testimonianza di molti altri, soprattutto di quelli che ormai lavorano e vivono all’estero, e il saluto del violinista livornese Marco Fornaciari.
Con la direzione di Giampaolo Lazzeri e di Maurizio Dini Ciacci l’Orchestra di Fiati e l’Orchestra Sinfonica eseguiranno musiche di Ferrer Ferran, con la Juana de Arco per Orchestra di fiati; di Pietro Mascagni con la Sinfonia da Le Maschere, il Sogno dal Guglielmo Ratcliff e la Visione lirica Guardando la Santa Teresa del Bernini; di giuseppe Verdi con la Sinfonia da Nabucco. Il programma si conclude con il celeberrimo Bolero di Maurice Ravel in un’esecuzione che si annuncia grandiosa, per il numero dei professori d’orchestra e per l’alto profilo artistico di ciascuno di essi. «È una grande occasione – afferma il neo direttore del Mascagni Stefano Guidi - ascolteremo una formazione che annovera molti dei più grandi professori d’orchestra del nostro Paese a formare file di altissima qualità». E annuncia che è previsto un bis a sorpresa, tanto per quel che è la pagina prescelta quanto per il direttore d’orchestra cui è affidata.
L’impostazione così particolare di questo evento è stata fortemente voluta dal presidente dell’Istituto Mascagni Giulio Cesare Ricci con l’intento di valorizzare la professione musicale, grazie alla presenza dei tanti diplomati che si sono fatti onore professionalmente nelle più grandi orchestre, e per dimostrare che coloro che escono da un Istituto Superiore di Studi Musicali hanno davanti a sé una carriera di alto profilo artistico e sopratutto possono essere un modello per le nuove generazioni che hanno intenzione di intraprendere questa meravigliosa professione. I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro Goldoni.
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