Il Tirreno

Livorno

Il giudice dà l’ok La maestra Greta può diventare donna

di Cristiana Grasso

Autorizzato l’intervento chirurgico dopo il quale l’insegnante cambierà sesso anche all’anagrafe

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LIVORNO. Da due settimane, dal giorno dell’udienza, la maestra Greta Franchini aspettava questa telefonata. E la telefonata è arrivata ieri mattina: l’ha chiamata la sua avvocata e le ha dato la notizia che cambierà definitivamente la sua vita. Il giudice ha dato l’ok all’intervento per cambiare sesso e la maestra che all’anagrafe ancora si chiama Fabio ma che ormai da quattro anni ha intrapreso il percorso per diventare donna, potrà finalmente riappropriarsi di quell’identità femminile che rivendica fin da ragazzina. È emozionata Greta, e non riesce a stare seduta in quel suo appartamento pieno di bambole e peluche, foto e libri, poster e souvenir. Una specie di museo dell’innocenza che racconta tutta la sua storia, le sue speranze, la sua mite ma testarda lotta per essere finalmente quello che ha sempre sentito di essere.

«Fin da piccola ho avuto la consapevolezza di essere come imprigionata in un corpo maschile ma i pregiudizi, la mia famiglia che mi amava moltissimo ma che non so se poteva accettare quello che ero davvero, mi hanno frenato. Vivevo alla giornata, ma non ero felice, non ero serena». Poi, circa due anni fa Greta si fa coraggio e proprio al Tirreno decide di raccontare il suo progetto: gli incontri al consultorio di Torre del Lago specializzato in problematiche transgender, le terapie, le piccole operazioni estetiche. E l’obiettivo finale: quell’intervento chirurgico che allontanerà per sempre “Fabio” da Greta. «Sono in lista di attesa ma appena avrò in mano la sentenza telefoneò subito al dottor Gerolamo Morelli, l’urologo dell’ospedale di Pisa al quale mi sono affidata - annuncia - . A questo punto spero che si faccia al più presto... Paura? Quella che si ha quando si va sotto i ferri, ma non ho né paura di ripensarci né timore di non sentirmi a mio agio “dopo”. Non ho mai collegato all’amore e alla sessualità quelli che si definiscono “attributi maschili”. Per me sono sempre stati un handicap, qualcosa che non faceva parte della mia natura» .

Brillano gli occhi azzurri di Greta e i suoi amici la festeggiano. Su Facebook dove in poche parole ha annunciato al mondo la sua vittoria, «mi hanno dato la sentenza per operarmi e diventare donna». Seguono decine di commenti e di i like, amici e amiche, colleghe e colleghi. Un mare di affetto, perché Greta è una che sa farsi voler bene da tutti, anche dai bambini delle classi dove insegna. Chi la conosce vuole condividere con lei questo momento speciale: «Siamo contentissimi che tu ti operi. Ma tu comunque donna lo sei già»...

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