Il Tirreno

Livorno

Piccoli “cavallucci” crescono in piscina

Piccoli “cavallucci” crescono in piscina

Quasi 700 bambini, iscritti ai corsi per imparare a nuotare, hanno ricevuto i diplomi nella giornata organizzata da Odisport

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LIVORNO. Cavalluccio, polpo, medusa, triglia, tartaruga marina e squalo. Sono i nomi dati ai brevetti di nuoto consegnati l’altro pomeriggio ai giovanissimi atleti delle piscine della città, le Comunali e la Bastia, ormai tappa fissa a cadenza bimestrale per tutti i bambini della Scuola Nuoto di Odisport, la società mista tra Officina dello Sport, Gestore delle piscine livornesi, e Nuoto Livorno, storica Società labronica.

Domenica si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi con la partecipazione di poco meno di 700 bambini. Quelli effettivamente iscritti alla Scuola Nuoto di Odisport, tra Piscina della Bastia e Piscine Comunali, sono invece circa 1600. Numeri importanti, numeri che danno la dimensione effettiva dell’importanza degli sport acquatici nella nostra Città. Il prossimo appuntamento per la consegna dei Brevetti è previsto per il 2 febbraio.

Ogni brevetto ha un significato particolare ed un valore anche sportivo che attesta le abilità natatorie conquistate dai bimbi stessi. Si va dal semplice galleggiare come il “cavalluccio al muoversi piano piano come il polpo e la medusa fino al farlo in modo sempre più dinamico e intraprendente come la Triglia, la Tartaruga o lo Squalo. Ogni Brevetto può essere conseguito in un periodo di 18 lezioni, quelle racchiuse nel bimestre, ed in teoria in una stagione sportiva si potrebbe riuscire ad arrivare dal cavalluccio di partenza alla triglia come arrivo.

«È un percorso di avviamento al nuoto –dice Massimiliano Ibba, psicopedagogo e coordinatore sportivo dei corsi alla piscina della Bastia – che è pensato per riuscire a formare i prerequisiti di base natatori».

«Abbiamo puntato molto sulla sicurezza – prosegue Stefano Frediani, insegnate di educazione fisica, docente dello Iusm di Pisa e coordinatore sportivo dei corsi alle piscine comunali – perché Livorno è una città di mare e questi bimbi diventeranno piccoli “pesciolini».

«I bimbi dei corsi di nuoto hanno ricevuto i loro brevetti dai nuotatori azzurri livornesi più rappresentativi – chiosa Stefano Franceschi, coach di Federico Turrini, Martina De Memme e Luca Ferretti – Perché i più piccoli debbono avere esempi di riferimento importanti». Michele Del Corso, presidente di Officina dello Sport spiega che l’attività di nuoto per bambini rappresenta un pilastro all’interno del palinsesto della nostra società».

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