Il Tirreno

Livorno

Il nostro aiuto arriverà a piedi a Riparbella

I Camminatori Folli annunciano: «Porteremo il ricavato del nostro film alla vedova de Il Viandante»

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LIVORNO. «Vogliamo andare a trovare la signora Temperanza a Riparbella, ovviamente a piedi. Magari partendo da Cecina, visto che noi più di venti chilometri al giorno non li facciamo».

È con questa frase, detta con la loro simpatia di sempre, che i camminatori folli lanciano la loro promessa. «Pensiamo a una data tipo il 7 o il 14 dicembre, dipende dal nostro prossimo viaggio», dicono, invitando anche tutti gli interessati a partecipare. Con una raccomandazione però: «Possibilmente meglio se siete poco allenati, come noi. Infatti, prima di fare i nostri viaggi, guai a chi si allena o dimagrisce! Siamo fatti così, siamo folli».

Di fronte a una sala del Cral Eni completamente esaurita, questo gruppo di amici davvero speciale, ha deciso di proiettare il video del loro ultimo viaggio a Roraima (uno stato del Brasile settentrionale), e donare il ricavato offerto dalle persone, a Giovanna, la signora che nonostante il suicidio del marito e i debiti accumulati dall’attività, ha deciso di mantenere aperta la trattoria per risanare i conti con Equitalia. «Di lei ci ha colpito –dice Stefano Santomauro, uno degli storici dei “camminatori”- che è folle come noi. Alla sua età, con i debiti che si ritrova, tenere aperto un ristorante oggi è una cosa incredibile. Inoltre –continua- è una persona molto umile, ci ha detto che non vuole soldi ma solo che si vada a mangiare da lei. Davvero eccezionale».

Il messaggio della serata è chiaro: «Da soli non ci si fa. Anche noi, le nostre imprese folli, riusciamo a farle perché siamo un gruppo di amici, altrimenti non le faremmo. E stasera vogliamo ribadire questo concetto». Durante la proiezione del video, il pubblico si diverte e ride di fronte alle avventure di questi camminatori, perché, come sottolineano loro stessi, «siamo spontanei, non c’è nessun ciak, qui quello che vedete non è provato, ma è ripreso nell’istante. Questo è il bello». E che è davvero così, si capisce proprio dai commenti e dalle battute che fanno durante le loro imprese, come quella di Gianluca Lomi quando si tuffa nell’acqua gelida e dice: «Boia dé, c’ho un mignolo fra le gambe!», oppure, quando Massimo Montuori, durante una salita davvero impossibile, maledice i compagni e li minaccia in tono piuttosto alterato: «Eh sì, mi sa tanto che passeranno diversi giorni prima che vi riparli». Insomma molta semplicità e una bella amicizia che hanno fatto trascorrere una serata davvero diversa a numerosi livornesi.

Dal pubblico alla fine qualcuno si alza e dice: «Grazie per la vostra capacità di donare speranza con la vostra allegria». Ma sono “i camminatori folli”, invece, che tengono a ringraziare il pubblico: «Non ci aspettavamo una risposta così numerosa e generosa, davvero. Stasera abbiamo visto concretamente che nonostante la crisi, la solidarietà esiste ancora. Vi aspettiamo per andare da Giovanna».

Per chi fosse interessato ai dvd dei viaggi o volesse avere ulteriori informazioni, può visitare il sito: www.camminatorifolli.it

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