Gioco
Il viaggiatore di sogni che non si prende mai sul serio «A Broadway? Basta che mi paghino, sono un local singer»
LONDRA. In concerto di Bobo Rondelli al London Jazz Festival è un evento imprevedible, quasi un ossimoro. Il re dei "Gramigna Tour", il mattatore delle mille sagre paesane "sticks his neck out", si...
LONDRA. In concerto di Bobo Rondelli al London Jazz Festival è un evento imprevedible, quasi un ossimoro. Il re dei "Gramigna Tour", il mattatore delle mille sagre paesane "sticks his neck out", si mette in gioco a livello internazionale.
Lo incontriamo in camerino, un'ora prima del concerto.
Bobo, ti definisci un "viaggiatore di sogni". Anche questo viaggio fa parte di un sogno?
«Mah, come diceva Bukowski, a me non piace viaggiare, ho già' tanti problemi a casa mia…»
Tu sei autore, attore, scrittore, imitatore e, soprattutto "A famous local singer", un cantante locale famoso…
«Sì, ispirato dal cartello turistico del Parterre, sai, quello che ricorda Gigi Balla. Io sono stato citato e tradotto in inglese per i turisti come the "The famous local singer". L'altro giorno ci passai e proprio sul mio nome ho trovato una cacca di piccione…Non l'ho pulito».
Hai seguito il botta e risposta tra Virzì e il sindaco di Livorno Cosimi sulla possibilità di organizzare un festival internazionale del cinema a Livorno?
«No, ma ero proprio a Torino con Virzì per l'inaugurazione della mostra del cinema. Ho perso anche la voce: c'hanno fatto sonà' fuori al freddo mentre passavano attori e politici sul tappeto rosso… A un certo punto è arrivato Fassino e noi abbiamo subito intonato Bandiera Rossa. - Fassino! Te la rio'rdi questa 'anzone? - Lui c'ha fatto un segno con la mano, ma poi è subito andato dentro...».
A te piace "l'ozio meditativo". Londra è una città che non dorme mai. Ci vivresti?
«Ho vissuto a Londra tanti anni fa. Ero uno squatter a Wandsworth, in un posto senza riscaldamento, un freddo… lavoravo da uno che mi faceva imbustare i ghiaccioli: tutto il giorno a mettere questi ghiaccioli brutti nelle bustine… No, a Londra non ci vivrei, troppo grigia, troppo freddo... Senti, ma mi fai un piacere, mi aiuti a tradurre questa poesia del mio libro "Compagni di Sangue?»
Certo
«Allora, è questa: “Se moltiplicassi…”»
If I multiplied…
»Multiplied, bello, aspetta lo scrivo multiplai. Allora, se moltiplicassi la misura del mio pipi…»
Pipi? If I multiplied the size of my dick
Pipi si dice dick?»
Si, anche penis se vuoi, ma quello è più il nome scientifico…
«No, meglio dick! … Per le seghe che mi sono fatto, a quest'ora tromberei un cratere della luna e venendo spengerei una stella… sciuffff… »
For the many times I had a wank, I'd fuck a crater of the moon and with my cum I'd switch off a star… sciufff…
«Vai, bella. Ora la recito sul palco. Se mi trovo in difficoltà' ti chiamo per la traduzione in simultanea…»
Ma non t'azzarda'! Ridiamo... Senti,invece: immaginiamo che dopo Londra ti chiamino anche a New York, a Broadway….
«Dé, basta che mi paghino… (Bobo inizia a imitare Mastroianni). Anche Ettore Scola mi chiamò per fare la voce di Mastroianni. Sembra che lo so fa’ solo io. Gli dissi: "Costo 500 euro a parola, e dovete venire voi a Livorno per registrare perchè io a Roma non ci vengo…».
Non c'è più tempo, bisogna andare in sala per il sound-check.
(r.f.)
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