Gioco
Corteo autisti Ctt: traffico in tilt
Dall’assemblea per i tagli voluti dai vertici aziendali nasce una protesta spontanea fino al Comune
LIVORNO. «Gnamo si va fin sotto il Comune...». Una frase lanciata nel mezzo di un’assemblea che stava cominciando ad avvitarsi su se stessa è bastata a scuotere il mondo degli autisti del servizio di trasporto pubblico e riversare la vertenza sindacale dalle stanze dei vari tavoli di confronto alle strade della città. È servita una mezzora per decidere se andare o meno, ma alla fine il gruppetto di lavoratori in divisa del Ctt Nord (alcuni con quella “griffata” Atl) hanno preso coraggio e si sono buttati a piedi nel traffico di viale Italia. Paralizzandolo totalmente. È stato così anche per via Grande, quando è giunto il momento di svoltare e poi nell’area di piazza del Comune.
«Facciamo come a Genova». Un corteo improvvisato di alcune decine di autisti. Pochi, rispetto a quelli che si erano radunati in assemblea nel deposito dei pullman di via Meyer alle 9,30, ora in cui è cominciato lo sciopero dei mezzi pubblici. Un numero non altissimo, ma significativo di uno spartiacque della vertenza: con la manifestazione di ieri, infatti, i dipendenti Ctt Nord di Livorno hanno messo in pratica un’azione concreta, lanciando un segnale alle istituzioni. In molti, nel deposito dei mezzi fermi per manutenzione, hanno invocato Genova e le prese di posizione degli autisti che lavorano nel capoluogo ligure pochi giorni fa. «Genova è un’altra cosa - ha spiegato Alessio Bernini della Filt-Cgil - Lì si parla di privatizzazione dall’oggi al domani. Qui la privatizzazione, in parte, è già avvenuta. Ma quello che chiediamo alle istituzioni è che facciano gli interessi per quel 70% di parte pubblica che compone il consorzio. E non che deleghino la gestione al privato».
Lo striscione resta in municipio. E così, tutti fuori dietro allo striscione «giù le mani dagli stipendi». Già, perché la protesta di questi giorni, sfociata nella manifestazione di ieri, ruota attorno ai 4 milioni di tagli al costo del lavoro annunciati dall’azienda. Da viale Italia al Comune, passando da via Grande: una passeggiata tra i clacson degli automobilisti bloccati dietro al corteo, a cui si sono aggiunti alcuni agenti della polizia municipale per gestire il traffico e personale della questura per tenere la situazione sotto controllo dal punto di vista dell’ordine pubblico. Dei controlli da parte delle forze dell’ordine, però, non c’è stato bisogno, anche quando gli autisti sono giunti sotto al Comune, appendendo lo striscione alla balaustra della scalinata di accesso agli uffici. E che è stato lasciato in ricordo di questa manifestazione.
Tanti applausi... ironici. Una specie di regalo, quindi, al mondo istituzionale al quale viene chiesto di scendere in campo in maniera più concreta per sbrogliare la matassa. Una mossa quasi casuale, ma non troppo avvenuta dopo che applausi e cori ironici rivolti al sindaco, Alessandro Cosimi e all’assessore alla mobilità urbana, Maurizio Bettini da parte del gruppo di autisti. Proprio Bettini è stato preso particolarmente di mira, vista la sua assenza al consiglio comunale dell’altra settimana, quando si parlava proprio della vertenza del Ctt Nord. Una giornata che ha unito i lavoratori di Livorno a quelli di Pisa, che hanno attuato una protesta simile nella città della Torre. La categoria si sta cominciando a mobilitare e il 5 dicembre si unirà in uno sciopero regionale.
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