Gioco
Muore a 14 anni dopo un gol, fiori sul suo banco a scuola
Autopsia forse martedì. La Lnd si stringe intorno alla famiglia del ragazzo. Al momento nessun indagato
Non ci sarebbe nessun iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Fabio Maria Gliozzi, per la morte di Matteo Roghi, il calciatore 14enne della Nuova Foiano (Arezzo), deceduto domenica mattina ad Abbadia San Salvatore (Siena) al termine dell'incontro di calcio della sua squadra con quella dell'Amiata.
La salma si trova all'ospedale di Nottola a Montepulciano (Siena), in attesa dell'esame autoptico che, secondo quanto appreso, sarebbe stato disposto per martedì mattina. In segno di lutto "tutte le attività della società sono sospese fino a nuove disposizioni", comunica un post su Facebook della pagina del settore giovanile del Foiano Calcio.
Intanto all'Istituto professionale "Guido Marcelli" di Foiano della Chiana, la scuola che Matteo frequentava, è stato il giorno del dolore. I suoi compagni di classe, 16 maschi e cinque femmine, hanno messo i fiori sul banco e composto, insieme a tutti gli studenti dell'Istituto 120 ragazzi, pensieri e poesie da consegnare alla famiglia. Gli studenti, insieme a quelli delle scuole medie comprese nell'Istituto e ai loro insegnanti, si sono riuniti nell'aula magna della scuola ed hanno ricordato Matteo. Particolarmente commosso l'insegnante di lettere il professor Sauro Tavernesi. "Era un ragazzo solare, buono con tutti, le ragazzine era tutte innamorate di lui, gli lasciavano bigliettini e frasi su Facebook. Io l'ho avuto nei tre anni delle medie e mi accingevo ad averlo qui alle superiori dove ora insegno, sono distrutto". Commossa anche la preside Anna Bernardini che ha fortemente voluto la commemorazione nell'aula magna. La preside ha annunciato che saranno scritte anche in futuro poesie e ricordi da consegnare alla famiglia. Il dolore è forte in tutto il paese.
Il presidente del Foiano Calcio Danilo Vannuccini si è detto senza parole. "Siamo profondamente rammaricati dall'accaduto, vogliamo essere vicini alla famiglia senza esitazioni. Forse ci daranno partita persa - ha detto riferendosi alla decisione della prima squadra di non giocare la partita di domenica 24 ad Albinia, appresa la tragedia di Abbadia San Salvatore - ma la decisione di non giocare è stata totalmente unanime e dunque siamo sereni".
La Lnd, con un post sulla propria pagina Facebook, si stringe intorno alla famiglia del ragazzo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
