Gioco
Il vescovo-architetto disegna la nuova chiesa di Salviano 2
Ospiterà anche una cucina per la mensa Caritas. Costo 3 milioni di euro, il 75% a carico della Cei Giusti: conto di mettere la prima pietra insieme al sindaco Cosimi prima del voto di primavera
LIVORNO. L’appuntamento è per la Pasqua 2017. Questa è la data in cui la nuova parrocchia Beata Teresa di Calcutta verrà inaugurata: l’ha progettata dal vescovo-architetto Simone Giusti. «Ho voluto incontrarvi personalmente – dice Giusti ai parrocchiani al termine della messa – perché siate i primi a vedere come sarà la vostra chiesa, per poter rispondere alle vostre domande e ascoltare i vostri suggerimenti».
Il nuovo complesso si estenderà su un lotto abbastanza stretto di 5mila metri quadri, in quel che un tempo era il rimessaggio roulotte fra le carceri e il Borgo di Magrignano. Ha finalmente mosso i primi passi e è appena stato presentato in Comune per avere l’ok: l’inizio dei lavori è previsto per fine marzo 2015.
«Il motivo centrale dell’architettura sarà la porta, come modo di arrivare a Cristo», spiega il vescovo: «Avremo la chiesa con annessi i servizi, dei saloni polifunzionali dove fare spettacoli, feste e una cucina per poter ospitare anche una mensa Caritas. Poi avremo una palazzina di tre piani: ai primi due in ogni piano 6 aule del catechismo e una piccola canonica per il prete mentre al terzo, una cappella destinata all’adorazione perpetua. Abbiamo preferito andare in altezza per lasciare il posto a un campetto di calcio per i ragazzi».
Una chiesa funzionale ai bisogni dei parrocchiani quella presentata da monsignor Giusti, pensata a misura di disabili. I fedeli entrando dall’ingresso principale nella nuova chiesa si troveranno sulla sinistra una cappella feriale con una grande vetrata che la divide dal resto della chiesa (sul modello di quella già progettata da Giusti per Cecina) in modo tale che durante la messa i bambini piccoli possano giocare indisturbati e le madri o i padri riuscire a seguire la celebrazione. Sul lato opposto della cappella feriale sarà posto il confessionale.
Continuando sempre sul lato destro, in direzione dell’altare al centro della chiesa, come il fulcro da cui si sviluppa tutta la struttura, si incontra il fonte battesimale, mentre sul lato opposto saranno poste delle piccole cappelle dedicate a Madre Teresa e alla Madonna. «La costruzione indicativamente verrà a costare 3 milioni di euro, il 75% coperto dalla Cei (Roma) mentre il restante 25%, pari a circa 875mila euro, sarà a carico della parrocchia», dice Giusti. Aggiungendo poi una sottolineatura che è apparsa una critica al suo predecessore: «Non è possibile far ricadere tutto sui parrocchiani, come è successo alla chiesa della Scopaia che ha ancora 600mila euro di debiti: qui sarà la diocesi a provvedere a piani finanziari per saldare il debito».
La chiesa, orientata in direzione est/ovest, per cogliere al meglio i raggi del sole, verrà costruita in mattoni rossi, con il tetto in zinco titanio mentre il campanile, staccato dal complesso per motivi di sicurezza sismica, sarà totalmente in cemento. «Pensiamo di porre la prima pietra a primavera insieme al sindaco Cosimi, che ha espresso la sua intenzione di partecipare all’evento prima della fine del suo mandato: anche a me farebbe molto piacere per la gratitudine che mi lega al sindaco e al sostegno che mi ha dato in questi anni».
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