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Efficienza energetica, controlli ogni 2 anni
Nel luglio scorso è entrata in vigore la nuova disciplina riguardante «l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale...
Nel luglio scorso è entrata in vigore la nuova disciplina riguardante «l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale e estiva degli edifici». Il decreto consente di rendere più incisivo il quadro normativo e di evitare eventuali sanzioni della Commissione europea. In molti hanno guardato con favore al punto in cui si parla di controlli più dilatati nel tempo per gli impianti di riscaldamento, cosa che dovrebbe portare a qualche spesa in meno per i contribuenti. Ma, a ben vedere, il risparmio sarà meno cospicuo di quanto si possa pensare a una prima lettura del testo.
Il decreto fissa la cadenza dei controlli sull'efficienza energetica in 2 anni per gli impianti a combustibile liquido o solido e in 4 anni per quelli a gas, metano o gpl. Un lasso di tempo raddoppiato, insomma, rispetto alla precedente normativa. Solo se la potenza termica è maggiore o uguale a 100 kW i tempi si dimezzano (ma gli impianti con potenza inferiore sono la quasi totalità). Attenzione però: non si parla di manutenzione, bensì di «controllo sull'efficienza energetica». Un dettaglio di non poco conto.
«A essere dilatata nel tempo - rivela il direttore dell'Ealp, Roberto Bianco - è solo la finestra dei controlli e delle autocertificazioni, che dovrebbe passare da 24 a 48 mesi». Il condizionale è d'obbligo: l'ultima parola spetta alla Regione, che potrebbe modificare la disciplina in modo più stringente .
La manutenzione dell'impianto, invece, continua a seguire la tradizionale "gerarchia".
«Per prima cosa - afferma Bianco - conta ciò che ha indicato l'impresa che ha installato la caldaia nell’immobile. In assenza di queste indicazioni, fa fede quanto scritto nelle istruzioni tecniche lasciate dal costruttore. Queste informazioni sono contenute nel libretto di uso e manutenzione».
È bene ripeterlo: a essere dilatati nel tempo saranno i controlli sull'efficienza energetica, che al massimo potranno portare a un risparmio dei 10 euro (ogni due anni) dell'autocertificazione.
La periodicità delle manutenzioni resterà invariata, perché i costruttori quasi sempre suggeriscono di effettuare controlli annuali.
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