Applausi a Londra per Bobo, che fa il bis con “O sole mio”
Rondelli e la sua band protagonisti al London Jazz Festival: il cantautore livornese ha cantato, scherzato e dialogato col pubblico in sala. Il concerto è stato un grande successo
Chi si aspettava un Bobo Rondelli in "versione londinese" ha cambiato idea appena il cantante livornese è entrato in scena: "Boia che buio c'e' in questa sala…sembra d'esse in c….!". E per una sera è Londra a spostarsi a Livorno.
Il London Jazz Festival è un evento importante: dieci giorni intensi di concerti con performers internazionali. Molto pubblico nella splendida cornice di Southbank, dove spicca la figura mitica del Big Ben e si respira già l'aria di Natale.
Ma quanti inglesi ci sono in sala? - Chiede Bobo al pubblico. Si alzano poche mani, forse cinque o sei. Tutti ridono.
Bobo prende la chitarra e abbozza I primi accordi accompagnato dalla band "L'Orchestrino". Le note di Femme Fatale avvolgono la sala Purcell del Queen Elisabeth Hall, un bel tributo a Lou Reed.
Inizia il concerto vero, il dialogo con il pubblico tra una canzone e l'altra,
- C'è un pisano in sala? - Si, c'è, e Bobo inizia a parlare in inglese con l'accento pisano - Pisa is not a town, is a concept! - Risate a scena aperta. Anche la signora inglese accanto a me ride, ha capito che Bobo ha bisogno anche della sua complicita'.
In scaletta brani vecchi e nuovi, tratti dall'ultimo lavoro "A famous local singer".
Si alternano canzoni melodiche e potenti con ritmi trascinanti. Un'ora e trenta di musica e di energia da mattatore. Il pubblico gradisce, non lo lascia andare via, vuole un bis che non tarda ad arrivare.
Ma c'e' solo il tempo per un ultima canzone. Qui non transigono: hanno staccato la corrente anche a Paul McCartney, figuriamoci a Bobo. E si alzano le note di una splendida versione Jazz di "O sole mio" che Bobo la canta a modo suo, in mezzo al pubblico, con tutta la band.
(foto di Lorenzo Matteini)
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