Il Tirreno

Livorno

Fuma una canna a scuola denunciato per spaccio

di Federico Lazzotti

Uno studente di 19 anni pizzicato nel parcheggio del Cecioni dalla mobile durante la ricreazione. A casa aveva quattro confezioni di marijuana

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Alla classica colazione dello studente livornese durante la ricreazione: schiacciatina cotto e fontina annaffiata con un brick di estathè al limone, ha preferito confezionare e fumare una canna d’erba in cortile.

Una guappata che adesso rischia di costare caruccia ad uno ragazzo di 19 anni denunciato dalla polizia per detenzione ai fini di spaccio per via di un paio di grammi che gli agenti gli hanno trovato in tasca e per altrettanti scovati nella sua cameratta, già confezionati e «pronti per essere venduti», spiegano gli investigatori.

Il controllo da parte degli agenti della squadra mobile nel cortile del liceo Cecioni, nei pressi dell’ingresso che dà su via Emilio Zola, è scattato intorno alle 10,30 dopo aver controllato anche l’Iti e l’Orlando. I poliziotti in borghese, per quanto possibile, si sono mischiati tra i capannelli di alunni, hanno guardato, controllato, annusato. Fino a quando non si sono imbattuti nello studente che aspirava tranquillamente marijuana dalla canna che teneva in mano.

«Quando gli abbiamo chiesto spiegazioni e i suoi documenti - raccontano gli agenti - ha avuto un atteggiamento indisponente. Poi ha fatto un po’ lo spavaldo e infine si è chiuso nel mutismo».

A questo punto sono iniziati i controlli da parte degli investigatori. Dalla tasca del diciannovenne sono spuntati tre grammi di marijuana. A questo punto i poliziotti hanno deciso di vederci più chiaro e hanno deciso di eseguire una perquisizione a casa del ragazzo. «Quando siamo andati nell’appartamento dei genitori i familiari non c’erano e visto che si tratta di un maggiorenne non li abbiamo avvisati».

È controllando la camera del giovane che sono sbucati fuori quattro involucri di cellophane con dentro qualche grammo di maria. «2,8 grammi», secondo la bilancia della Questura che sommati ai 2,7 che il diciannovenne aveva in tasca fanno poco meno di 6 grammi.

Nonostante la modica quantità di droga, allo studente è stato contestata sia la detenzione che lo spaccio oltre alla segnalazione alla Prefettura come consumatore. Ad inguaiarlo è stato soprattutto il modo con il quale conservava la droga a casa (divisa in dosi) come se fosse pronta per essere venduta.

Adesso toccherà all’avvocato del diciannovenne dimostrare al giudice, in caso che il procedimento penale prosegua, che la marijuana sequestrata allo studente fosse soltanto per uso personale.

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web