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Filippo, un salto così alto che lo porterà in Brasile

Filippo, un salto così alto che lo porterà in Brasile

LIVORNO. Sedici anni, un metro e novantasette di altezza, e capace di saltare in alto 2,9 metri. Sono questi i numeri di Filippo Lari, 16 anni, studente dell’Iti Galilei che dopodomani salirà su un...

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LIVORNO. Sedici anni, un metro e novantasette di altezza, e capace di saltare in alto 2,9 metri. Sono questi i numeri di Filippo Lari, 16 anni, studente dell’Iti Galilei che dopodomani salirà su un aereo direzione Brasilia. L’obiettivo? Strappare una medaglia alle Gymnasiadi, la manifestazione sportiva multidisciplinare organizzata dalla International School Sport Federation per giovani studenti in età ginnasiale.

Una sorta di olimpiade dei ragazzi che si svolge ogni quattro anni dal 1974. «Sono emozionato – dice Filippo – Per me è una grande opportunità a livello sportivo, ma anche un’esperienza di via, non capita certo tutti i giorni di andare a gareggiare in Brasile a livello internazionale». Gli azzurrini che il 25 novembre voleranno verso le Gymnasiadi sono 37, solo 5 toscani, tra cui Filippo, piccolo campione labronico che nella sua carriera ha già raccolto diverse soddisfazioni.

«Sono stato notato nel raduno di Forma ai campionati nazionali – spiega – faccio salto in alto da dieci anni e mi alleno quattro volte alla settimana con l’Atletica Livorno. Perché ho scelto questo sport? Credo di averlo nel sangue, fin dalla prima volta che ho saltato me ne sono innamorato». Mentre parla Filippo è circondato da un gruppo di suoi compagni di classe, “i suoi fan”. «Siamo contenti e orgogliosi di lui – dicono – e siamo sicuri che porterà alto il nome di Livorno, ma anche dell’Iti Galilei».

Un ragazzo serio Filippo, un vero sportivo concentrato sull’obiettivo da raggiungere, come conferma la dirigente scolastico dell’istituto tecnico: «Filippo è davvero un bravo ragazzo e uno studente appassionato – dice Giuliana Ficini – Quando ci hanno comunicato che era stato selezionato per questa grande opportunità abbiamo subito dato il nostro consenso, se lo merita».

Per volare alle Gymnasiadi infatti, oltre al talento sportivo, servono buoni voti e la dimostrazione di un serio impegno scolastico, caratteristiche che di certo non mancano al giovane atleta. «Spero di raggiungere almeno una medaglia – dice – mi impegnerò al massimo».

Sogni per il futuro? «Voglio andare all’università, la laurea è il mio prossimo obiettivo. Credo che sceglierò informatica o ingegneria, ma lo sport resterà sempre nella mia vita». In bocca al lupo Filippo.

Ludovica Monarca

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