Gioco
Dai bulldog a Cuba le onlus di Calvi per evadere le tasse
Per aggirare la legge e godere di sgravi fiscali costituiva associazioni di filantropia che quasi mai venivano attivate
LIVORNO. Dai bulldog al Senegal, passando per nomi fantasiosi come “Gallos Pollis”, oppure all’apparenza impegnati, come “Pianeta terra”. Sono queste alcune delle associazioni no profit attraverso le quali il commercialista Claudio Calvi ha frodato il Fisco.
Scrivono nella in una nota del novembre 2011 i finanzieri che hanno indagato nell’universo del commercialista: «Claudio Calvi quale persona fisica, non risulta intestatario di alcun bene immobile; il medesimo, risulta avere numerose pendenze con l’Erario. Inoltre ha costituito diverse associazioni no profit tra Livorno e Pisa mai state realmente operative; le medesime sono state create al solo scopo di eludere e/o evadere il Fisco essendo delle vere e proprie imprese di natura commerciale. Alcune risultano costituite dallo stesso Calvi mentre altre sono state costituite a nome di clienti del suo studio».
Per capire la vera anima di queste associazioni, è necessario leggere le dichiarazioni dei clienti del professionista che nel corso dell’inchiesta sono stati ascoltati dagli inquirenti. E che hanno portato il pubblico ministero a tratteggiare la figura di Calvi come «una figura avvezza ed esperta ad escogitare sistemi per sottrarsi subdolamente all’imposizione fiscale o alle legittime pretese di terzi e che proponeva ai clienti di dar vita a fittizie associazioni di volontariato, di filantropia o con scopi culturali ricreativi, svolgenti invero attività come la locazioni di immobili del tutto estranee al dichiarato scopo sociale in veste di società di fatto a scopo di lucro o che si atteggiano a mere cassaforti depositarie di beni mobili o immobili»
Racconta ad esempio Verino Salvati con la quale Calvi ha costituito l’associazione “Vita all’aperto”: «Non è mai stata attivata così ne abbiamo aperta un’altra, Italia Cuba 3. Calvi mi ha prospettato che per non pagare dovevo disfarmi delle quote della mia società».
Sulla stessa linea il racconto di Romano Santoni. «Un agente assicurativa - raccontava nell’aprile 2012 - mi ha detto che Calvi poteva trovare un sistema per farmi risparmiare sulle locazioni alcuni immobili di proprietà della mia famiglia. Quando è venuto a casa mia, dopo avermi fatto visionare dei conteggi relativi al risparmio ipotetico circa le locazioni degli immobili, mi ha fatto firmare delle carte riguardanti delle costituzioni di associazioni di volontariato». È nata così la Gallos Pollis presieduta dalla moglie di Santoni. «Mi disse che la locazione attraverso l’associazione ci avrebbe permesso di risparmiare 8mila euro sui nostri quattro immobili».
@fedelazzotti
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