Comune cerca neolaureati ecco 50 tirocini retribuiti
Da febbraio sei mesi negli uffici (a 500 euro al mese) grazie anche a “Giovanisì” Cosimi: «Occasione concreta di formazione». I requisiti per partecipare al bando
LIVORNO. A partire da 50 neolaureati potranno svolgere un tirocinio di sei mesi retribuito (500 euro lordi al mese) in Comune, in settori coerenti col percorso di studi appena terminato.
Il Comune, infatti, con il bilancio approvato a luglio, ha stanziato 60 mila euro a sostegno di tirocini di formazione e orientamento cofinanziati dalla Regione Toscana nell'ambito del progetto Giovanisì. Un progetto, sottolineano dal Comune, «che si propone di agevolare le scelte professionali attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro» e «costituisce un momento di esperienza formativa, orientativa e professionalizzante»: da qui la decisione del sindaco e della giunta, su proposta dell'assessore Mario Tredici, di orientare le risorse all’attivazione di 50 tirocini per altrettanti neo laureati.
«Con questo provvedimento – interviene il sindaco Alessandro Cosimi – abbiamo voluto dare un segnale di attenzione ai giovani. Un’esperienza di conoscenza del mondo del lavoro che, se pur limitata nel tempo, possa contribuire alla loro formazione. Il progetto Giovanisì della Regione Toscana – evidenzia – ha già dato risultati positivi grazie al coinvolgimento di aziende private, anche nella nostra città. Il Comune intende sostenere questo sforzo e dare un’indicazione positiva anche ad altri enti pubblici, perché si aprano nuove possibilità concrete di formazione e di orientamento al lavoro».
Chi può fare domanda? E come? Dal Comune fanno sapere che i tirocinanti saranno selezionati attraverso uno specifico bando: dovranno essere neolaureati (al momento del bando non potranno essere trascorsi più di dodici mesi dal conseguimento del diploma di laurea) e potranno lavorare per sei mesi in settori coerenti col proprio percorso di studi.
«Individuati i settori all'interno dell'amministrazione comunale dove potranno svolgersi i tirocini – spiegano da Palazzo Civico – saranno predisposti specifici progetti formativi in varie discipline, in rapporto ai profili che saranno indicati nel bando».
Il tirocinio sarà retribuito con un compenso mensile di 500 euro lordi. Non certo uno stipendio con cui metter su famiglia, ma un aiuto da non buttare di questi tempi. «La legislazione regionale in materia – sottolineano dal Comune – prevede infatti che a fronte di un contributo per tirocinante di 300 euro da parte della Regione, il soggetto ospitante contribuisca con altri 200».
Il Comune si farà carico di anticipare la quota regionale che sarà rimborsata al termine del tirocinio.
I tempi: «Entro l’anno dovranno essere individuati i progetti formativi predisposti dai vari dirigenti di settore. I 50 tirocini saranno suddivisi per settori e ogni settore dovrà indicare uno o più progetti per i quali viene richiesta la presenza di un tirocinante». Sarà quindi emesso il bando e, «selezionate le domande in base al curriculum, partiranno i colloqui per determinare le graduatorie».
Sarà il centro per l'impiego della Provincia a trasmettere le istruttorie alla Regione.
«L'obiettivo – chiudono dal Comune – è di procedere alla stipula delle convenzioni e all'avvio dei tirocini entro la prima metà di febbraio».
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