Il Tirreno

Livorno

uniti per cambiare livorno inaugura la sede

«A Buongiorno chiediamo di lavorare insieme»

«A Buongiorno chiediamo di lavorare insieme»

LIVORNO. «Dobbiamo costruire un cantiere unitario e democratico in vista delle elezioni, impegnandoci nella creazione di una grande coalizione di sinistra e facendo selezionare il sindaco ai...

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LIVORNO. «Dobbiamo costruire un cantiere unitario e democratico in vista delle elezioni, impegnandoci nella creazione di una grande coalizione di sinistra e facendo selezionare il sindaco ai livornesi con un pronunciamento popolare». Tutto questo «coinvolgendo le forze che mostrano interesse. E a Buongiorno Livorno chiediamo di lavorare insieme». Queste parole portano la firma di Paolo Gangemi (area Rifondazione e Unione Inquilini), ma ricalcano quasi in toto l’appello lanciato in coro dagli esponenti di Uniti per cambiare Livorno. Il movimento che ieri ha inaugurato la sede in via Bosi, insieme a un calendario di incontri in vista delle amministrative.

Lo hanno presentato insieme Alberto Lenzi, Aron Chiti, Sabrina Busato e Michele Faliani (che hanno lanciato il logo e il sito, www.unitipercambiarelivorno.it), Mario Lupi e Paolo Gangemi. Sei i punti da cui partire: «Investimenti pubblici e privati per un nuovo modello economico sull’asse porto-Interporto», un «piano regolatore fondato su sostenibilità, recupero e partecipazione», «turismo e cultura in sinergia», «sostegno alle associazioni», «salvaguardia dell’ambiente» e sostegno alla scuola (soprattutto nello 0-6). Primo tavolo il 10 dicembre alle 21.15 per parlare di scuola e sanità.

È chiaro che a sinistra c’è un tentativo di creare un fronte unitario, un “comitato di liberazione” come lo chiama qualcuno sul web. Ma per ora ci sono molti nodi e contraddizioni da sciogliere. Gangemi, ad esempio, dice di voler dialogare con Buongiorno Livorno. Lo dice anche Lenzi: «Manderò un invito ufficiale per incontrarci e parlare di contenuti. È evidente il desiderio di discontinuità che si respira in città». Va detto, però, che Lenzi è iscritto al Pd (ha anche incarichi regionali) e che dentro Uniti per cambiare ci sono altri democratici e iscritti o simpatizzanti di vari partiti. Cosa ne pensano dentro Buongiorno Livorno, che si sta sempre più marcando come fronte anti-Pd? Intanto all’inaugurazione di ieri sono arrivati esponenti di varie forze (Sel, Rifondazione, Alba, Progetto per Livorno...), ma non il segretario del Pd, «che era stato invitato...». «Ad oggi – taglia corto Lenzi – non abbiamo avuto risposta alle richieste ufficiali di incontro con il Pd».

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