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Scontro De Filicaia-Buongiorno Livorno

Scontro De Filicaia-Buongiorno Livorno

Il segretario Pd: «Noi lontani anni luce da Penati». E Sel si smarca da Guercio: primarie con o senza Pd

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LIVORNO. «Quelli di Buongiorno Livorno hanno palesato l'obiettivo della loro azione: costruire un percorso alternativo al Pd. Sia chiaro, però: io Penati non lo conosco e condanno quel sistema, che è lontano anni luce dal Pd di Livorno». Reagisce così il segretario Pd, Yari De Filicaia, alle parole pronunciate lunedì sul palco di Buongiorno Livorno.

«Il nostro obiettivo – dice – è costruire un'area riformista, moderata di centrosinistra per governare la città: abbiamo una posizione aperta, se ci sono forze che intendono chiudere a un percorso ne prendiamo atto». «Ma quando si fa un attacco a uno "pseudo potere precostituito", come lo definiscono loro – chiosa – diventa complicato candidarsi a fare il sindaco il giorno dopo. Perché anche con quello "pseudo potere" bisognerà avere a che fare...». Sta di fatto che lunedì BL ha riempito il Dessé: «Le novità – punge De Filicaia – destano curiosità, poi ci si deve misurare con le proposte. Anche loro dovranno entrare nel merito delle questioni, perché con la filosofia i problemi non si risolvono». Dal palco Marco Guercio (iscritto a Sel) ha lanciato un fronte di sinistra anti Pd. «Da parte nostra – risponde De Filicaia – il dialogo con le forze di sinistra c'è sempre stato. Continueremo a dialogare con tutti, guardando anche alle associazioni». E Sel? «Deciderà autonomamente cosa fare. Io lavorerò per costruire un percorso comune, partendo da un'idea di città e dai punti di criticità».

Andrea Ghilarducci (Sel) in parte si smarca da Guercio. Premette che «Bl, come Uniti per Cambiare, è un’esperienza che guardiamo con attenzione», ma sottolinea anche che «Sel mette il proprio programma come elemento prioritario di confronto» e «dopo il congresso si farà promotrice di una discussione fra le forze di sinistra che vogliono costruire una nuova stagione, anche con la partecipazione di una propria candidatura a sindaco attraverso le primarie della sinistra livornese». «Primarie anche senza il Pd», sottolinea. Ma pur sempre primarie. Quelle escluse lunedì sera da Guercio.

Ghilarducci non vuole sentirsi dire che Sel sta con i piedi su due staffe. Ma dice lui stesso che «siamo fermi nel mezzo». Da una parte «per risolvere i problemi non basta proiettare la foto di Penati o parlare di bitcoin». E «non serve un fronte anti-tutto». Dall’altra «non ci sottrarremo al confronto con le forze di sinistra, Pd compreso, ma a oggi le distanze col Pd sono notevoli: aspettiamo gesti concreti di discontinuità». (j.g.)

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di Redazione web