Il Tirreno

Livorno

Maxi evasione, confiscati 60 immobili al commercialista

di Federico Lazzotti
Maxi evasione, confiscati 60 immobili al commercialista

Claudio Calvi, 60 anni, è stato condannato in abbreviato a 2 anni e 8 mesi, rinviata a giudizio la compagna. L’avvocato difensore: saranno assolti

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LIVORNO. Sessanta immobili confiscati al commercialista e alla sua compagna, attraverso le società a loro riconducibili, per un valore di qualche milione di euro. Il provvedimento del giudice Antonio Pirato è arrivata al termine dell’udienza nella quale Claudio Calvi, 60 anni, è stato condannato con rito abbreviato a due anni e otto mesi di reclusione (il pm Luca Masini ne aveva chiesti quattro e un mese ndr) mentre la compagna Maria Gioia Filippi, 53, è stata rinviata a giudizio.

Entrambi sono accusati della sottrazione di beni allo Stato e più precisamente - si legge nel capo d’imputazione - «di più azione esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di consentire a Maria Gioia Filippi di sottrarsi fraudolentemente al pagamento delle imposte e quindi di rendere inefficace l’azione esecutiva dell’Erario, titolare di un credito certificato pari ad oltre 12 milioni di euro».

«La sentenza è una vittoria - replica il legale del commercialista, l’avvocato Danilo Adoncecchi - Dobbiamo vedere quale era la situazione iniziale del mio cliente: era indagato per quattro capi d’imputazione, due dei quali sono scomparsi nella richiesta di rinvio a giudizio. Alla fine il pm aveva chiesto una condanna quasi il doppio rispetto a quella che gli è stata comminata e per il capo b è stato assolto. Ecco perché sono sicuro che entrambi saranno assolti. Sono curioso di leggere le motivazioni perché credo che lo Stato non si possa rivalere sui singoli attraverso una sas».

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