Il Tirreno

Livorno

Botte al match di calcio maxi squalifiche per tre

di Federico Lazzotti

Il giudice sportivo: 6 giornate al responsabile dell’aggressione, nei guai anche il capitano e il tecnico del Venturina. «Nessuna denuncia per razzismo»

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LIVORNO. Sei giornate al centrocampista del Carli Salviano perché - si legge nelle motivazioni del giudice sportivo - «durante il gioco colpiva in modo violento all’altezza della schiena un avversario facendolo cadere, poi lo colpiva ripetutamente per dieci secondi con violenti calci e pugni alla schiena». E ancora tre giornate di stop per il capitano del Venturina «per le offese al direttore di gara» e un mese di squalifica per il mister bianco celeste Dario Busdragni perché «entrava indebitamente sul terreno di gioco e rivolgeva una frase irriguardosa nei confronti dell’arbitro» e potrà tornare in panchina solo dal prossimo 16 dicembre.

È questo lo strascico disciplinare della patita tra Venturina e Carli Salviano, settima giornata del campionato Allievi provinciali di sabato scorso sospesa per cinque minuti all’inizio del secondo tempo dopo l’aggressione, apparentemente senza motivo, del centrocampista ospite ad un avversario.

Nelle ore successive all’episodio era emerso un possibile movente razziale che il delegato provinciale della Federazione italiana, Paolo Pasqualetti, esclude.

«Anche a noi erano arrivate queste voci - spiega - ma nessuno ce le ha confermate, tantomeno i dirigenti del Carli, altrimenti avremmo effettuato degli accertamenti e informato la Procura federale. Il razzismo è una forma di violenza che combattiamo ogni giorno. Al contrario per quello che ci risulta si è trattato di un episodio increscioso che abbiamo catalogato come una scazzottata. In ogni caso la Figc - va avanti - non scherza e il responsabile è stato quindi punito e da qui in vanti se vuole calcare ancora i campi della Federazione deve imparare a comportarsi».

In seguito all’aggressione, avvenuta al decimo della ripresa, sono seguiti diversi minuti di caos soprattutto sulle tribune, tanto che alcuni genitori hanno anche chiamato i carabinieri di Venturina che si sono recati all’impianto di Santa Lucia senza intervenire concretamente ma restando nella zona del bar nel caso in cui la situazione fosse degenerata, cosa che per fortuna non è accaduta.

Ripetono in un comunicato ufficiale i dirigenti del Venturina calcio: «Nessuna offesa razziale è stata rivolta al giocatore del Carli Salviano reo dell'aggressione al nostro calciatore; nessuna offesa razziale ne dagli spalti ne tanto meno dai giocatori della Asd Venturina calcio rivolta al calciatore suddetto è stata udita. La Asd Venturina calcio rifiuta e combatte fermamente ogni qualsiasi forma di intolleranza razziale, sia all'interno del proprio settore giovanile sia tanto più nei rapporti con le altre società sportive».

La società sottolinea poi «la correttezza e la lealtà sportiva dimostrata dalla società Carli Salviano, in particolare a fine partita, con tutti i ragazzi delle due squadre che si sono scambiati il saluto finale e le scuse presentate dai dirigenti della società ospite al Venturina calcio».

Adesso per mettere un pietra sopra sull’episodio di violenza c’è chi parla di organizzare un incontro tra i giocatori in vista della partita di ritorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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