Sicurezza
«Stop ai cani in via Grande e multate i proprietari»
Protesta choc del comitato Vivere il Centro che si lamenta per lo sporco e l’odore vicino ai cestini e alle colonne. «Sono troppi, fanno pipì ovunque senza controllo»
LIVORNO. «Non sono contro gli animali, anzi, ma in città gli amici scodinzolanti sono troppi e senza controllo. Bisogna dire basta, la situazione igenico-sanitaria in molte zone della città è allarmante, vanno posti dei limiti». Il comitato Vivere il Centro lancia una proposta che raccoglie molte delle lamentele di alcuni residenti del centro, ma non solo. Una proposta che farà sicuramente discutere e che mette al centro i migliori amici dell’uomo.
«In città ci sono almeno 20mila cani, cioè uno ogni due famiglie – spiega Paolo Cascinelli del comitato – Non consideriamo i bisogni “intestinali” ma solo quelli “urinari”: per una media di quattro “pipì” a soggetto, ne vengono distribuite 80mila al giorno (560mila settimanali) corrispondenti agli abitanti di una grande città, che orinano per strada». Numeri oggettivamente grandi sui quali il comitato vuole lanciare un dibattito: «Voglio premettere – continua Cascinelli – che non abbiamo assolutamente niente contro gli animali, io stesso ho ben due gatti e un coniglio in casa. E che soprattutto che amiamo i cani. Ma in ambito urbano dovrebbero esserci dei limiti a cominciare da quello dell’igiene pubblica, che in versione labronica, non esistono. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: oltre che dal lascito estetico, dal tanfo corrispondente e dai danni causati, più evidenti nel centro cittadino». «Mi rendo conto che i cani in città siano diventati un tabù intoccabile come i motorino. Ma basterebbe un po’ di attenzione da parte dell’amministrazione. Osservino le basi dei cestini dei rifiuti – continua – quelle dei lampioni, gli angoli dei portoni, o dei portici e delle cantonate degli stabili, siano esse di ristoranti o pizzerie e persino delle farmacie. Per non parlare di pneumatici, fari e fiancate delle auto e perfino i lucchetti di bici e motorini. A ciclo continuo».
Il comitato apre un dibattito in controtendenza riguardo a una situazione che giudicano ormai insostenibile. La soluzione? «Ci vogliono delle barriere che corrispondono al buon senso. Se chiedere di limitare il numero di cani in città è giustamente fuori discussione, ci chiediamo se siamo possibile evitare che alcune zone del centro città vengano usate come “pubblica latrina”. A Firenze non ho mai visto così tanti cani girare per il centro città e orinare sui palazzi storici, perché invece (per fare un esempio) un padrone che lascia orinare il proprio animale sotto i portici non può essere multato? Limitiamo il centro o via Grande ai cani? Noi vorremmo che quantomeno se ne parlasse».
Ad oggi per chi lascia gli escrementi del proprio cane in strada è prevista una multa di cinquanta euro, ma niente è previsto riguardo alla “pipì” fuori controllo. «Il problema è proprio questo – afferma Cascinelli – Non esiste un controllo che sia effettivo e tutti si sentono liberi di lasciar fare all’animale il proprio comodo ovunque e in qualsiasi momento. Lo sa che una volta ho addirittura trovato della “pipì” all’interno della macchina perché il proprietario aveva deciso che far orinare il proprio cane sulla mia portiera era una cosa accettabile e normale? E casi di questo genere non sono “follie” isolate, c’è anche chi ha trovato escrementi sul lucchetto del proprio motorino...».
Il comitato Vivere il centro chiede dunque una presa di posizione forte da parte dell’amministrazione e più educazione e rispetto dai proprietari di cani: «Il centro non deve essere usato come area per cani. L’animale è sempre innocente, è il padrone che deve imparare. Perchè non si portano dietro una bottiglietta d’acqua con cui sciacquare la pipì del proprio cane? Io a Pisa l’ho visto fare. Vorrei che le sanzioni e i controlli fossero certi. Livorno sta scivolando sempre più nel degrado e l’amministrazione è la più colpevole. La sua latitanza riassume perfettamente lo stile di vita che ha preso piede in città».
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