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Livorno

Maxi sequestro di rame

Maxi sequestro di rame

Sigilli a 90 tonnellate in porto da Libano e Ghana: una denuncia

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LIVORNO. Maxi sequestro di 90 tonnellate di cascami di rame, per un valore di oltre 500mila euro, provenienti dal Libano e dal Ghana, destinati ad un’importante azienda toscana (non livornese, ma sul nome c’è riserbo da parte degli inquirenti) che si occupa di recupero di metalli.

Un’operazione promossa da Europol e gestita dalla Direzione centrale polizia criminale (Ministero dell’Interno), dalle Dogane di Livorno, con il coordinamento della prefettura e dell’ufficio Antifrode delle Dogane e dei Monopoli: il blitz è scattato grazie ai risultati dell’analisi dei rischi.

Il sequestro è scattato nei giorni scorsi a seguito di controlli che hanno permesso di constatare che l'azienda toscana tentava di importare rottami di rame provenienti da paesi non Ocse (ma aderenti alla convenzione di Basilea) senza rispettare gli obblighi previsti dalla legge di notifica e autorizzazione preventiva scritta.

Il legale rappresentante della ditta importatrice è stato denunciato per traffico illecito di rifiuti.

Le indagini sono ancora in corso e potrebbero portare a un ulteriore sviluppo: gli investigatori, tuttora al lavoro, mirano ora a verificare se l’ingente quantitativo di rame sia proveniente da precedenti furti avvenuti sul territorio nazionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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