Il Tirreno

Livorno

In casa tre chili di erba: arrestati

di Lara Loreti

Due giovani livornesi sono stati scoperti dai carabinieri, attirati dall’odore per strada della marijuana

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LIVORNO. Quando si dice avere il fiuto da investigatore e scoprire un illecito. Lo hanno fatto, letteralmente, i carabinieri che martedì pomeriggio hanno trovato una casa adibita a laboratorio dove far crescere la marijuana da collezionare e poi vendere: i militari si sono avvicinarti all’abitazione guidati dall’odore dell’erba. E così nel mirino due giovani livornesi che hanno preso quella casa in affitto in zona Garibaldi e l’hanno trasformata in una serra dove coltivare e confezionare l’erba. A scoprire la coltivazione abusiva sono stati i carabinieri di quartiere nel corso di un servizio di pattugliamento in centro: è bastato sentire l’odore di marijuana per strada per far scattare il controllo. E dalle verifiche è emerso che i due militari non si sbagliavano.

I due giovani sono stati sorpresi con tre chili di droga e arrestati. Due giovani livornesi, Jonathan Paoli di 28 anni, operaio, e la 23enne Veronica Zantino, che lavora a un banco di frutta al mercato, sono finiti in manette dopo un controllo dei carabinieri di quartiere. I militari, durante il pattugliamento, giunti nel quartiere Garibaldi a un tratto hanno sentito un forte odore di marijuana provenire da un appartamento al pian terreno di una palazzina. I due carabinieri di quartiere si sono guardati e si sono capiti al volo: quell’odore non lasciava spazio ad interpretazioni. È così che hanno deciso di controllare meglio la situazione, facendo una perquisizione domiciliare all’interno dell’abitazione. È così che hanno scoperto che dentro casa c’erano oltre 3 chili di erba, più una piccola serra per la coltivazione e la produzione dello stupefacente. In casa c’erano anche i due giovani, nei confronti dei quali è scattati l’arresto. Entrambi sono già noti alle forze dell’ordine.

Nell’abitazione, i carabinieri hanno trovato un vero e proprio laboratorio-serra: c’erano sei piante di marijuana del peso complessivo di oltre 2,7 chili e circa 330 grammi in foglie, più tutto il necessario per la coltivazione e la lavorazione, in particolare due lampade e sei trituratori per il confezionamento della roba.

Inoltre, nel corso della perquisizione, i militari hanno anche trovato e sequestrato una pistola giocattolo priva del tappo rosso, tre coltelli e una katana, la tipica spada giapponese, lunga oltre 30 cm.

Al momento dell’irruzione all'interno dell’appartamento, come accertato dai carabinieri, Paoli, ha tentato la fuga e per sfuggire al controllo, ha aggredito i due militari. Ma il tentativo di scappare è durato poco: il giovane è stato bloccato ed immobilizzato.

I due livornesi, una volta in caserma, sono stati identificati formalmente e poi arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, detenzione di armi “bianche” vietate e resistenza a pubblico ufficiale. Quindi sono stati accompagnati alle abitazioni delle rispettive famiglie perché il giudice ha concesso loro gli arresti domiciliari. Tutta la droga, le piante e il resto del materiale sono stati sequestrati. Sono in corso accertamenti per capire a chi e come la roba sarebbe stata venduta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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