Il Tirreno

Livorno

Porto 2000, sarà la Kpmg a seguire la cessione quote

di Mauro Donateo
Porto 2000, sarà la Kpmg a seguire la cessione quote

La notizia durante la terza commissione: manca solo l’ufficializzazione Piccini: «La nostra società è in salute, la privatizzazione non deve essere un tabù»

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LIVORNO. Nominato l’advisor che dovrà seguire la cessione delle quote della Porto di Livorno 2000. A vincere la gara è stata la Kpmg, la consulting che fa parte delle “big four” insieme a Deloitte, Ernst&Young, e Pricewaterhouese, società che si occupano a livello internazionale di revisione e organizzazione contabile delle imprese. Come confermato dall’Authority, però, prima di dare l’ufficialità della nomina, occorre aspettare che sia rispettato l’iter formale previsto.

La notizia è stata data all’interno della Terza Commissione, anche se il nome del vincitore della gara, visto che ancora non c’è stata l’ufficializzazione, lo ha rivelato il consigliere Tamburini («mi è stato detto tre giorno fa»). La commissione, che si occupa di economia e lavoro, si è riunita proprio per ascoltare il presidente della Porto di Livorno 2000: «La nostra è una società in salute – dice Roberto Piccini – nonostante il calo di affluenze dei passeggeri, che ha colpito tutti i porti, chiuderemo anche quest’anno con un buon utile». Inoltre, Piccini ha criticato la competizione sleale del porto di La Spezia, («che agisce in modo scorretto, soprattutto per quanto riguarda gli oneri di security»), ricordando pure l’urgenza di «fare l’ordinanza di priorità di ormeggio per i passeggeri». Infine, a riguardo della cessione delle azioni della società, ha detto: «Non c'è per me l’obbligo di privatizzare, ma non deve essere nemmeno tabù. L’importante è andare verso un programma di sviluppo, in cui siano previste collaborazioni con l’aeroporto di Pisa».

Il primo degli interventi è quello di Lamberti (Confronto per Livorno): «Possibile che si venga a sapere in questo modo che è stato nominato l’advisor? E non sarebbe il caso che anche Gallanti venisse in Consiglio per rendere conto dei richiami che gli ha fatto Enrico Rossi?» Per la sponda Pd, interviene Raugei, che sottolinea «l’importanza di riuscire a fare squadra», e Fenzi, («il nostro porto deve essere visto come occasione di sviluppo per la Regione»).

Romano (Idv), invita a «confrontarsi con i lavoratori della Porto 2000, poi – aggiunge – che valore giuridico ha l’invito della Corte dei Conti all’Authority, di scendere sotto il cinquanta per cento delle quote?» Giannini (Sel), afferma: «Attenzione a non svendere la società ora, in futuro potrebbe avere delle potenzialità», mentre Tamburini (Pdl), si dice «favorevole a una privatizzazione totale della società».

In conclusione, interviene anche Cosimi, che tiene a precisare: «L’advisor deve solo fare delle valutazioni sulla cessione, non la vendita, cosa che spetta invece all’Authority».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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