Il Tirreno

Livorno

«Prima dell’inchiesta sulla cava avevamo 15 milioni di euro di ordini, ora debiti per 10»

«Prima dell’inchiesta sulla cava avevamo 15 milioni di euro di ordini, ora debiti per 10»

«Quando abbiamo deciso di investire sulla cava del Limoncino per trasformarla in una discarica, il gruppo Bellabarba aveva 15milioni di euro di ordini per lavori che riguardavano edilizia e...

1 MINUTI DI LETTURA





«Quando abbiamo deciso di investire sulla cava del Limoncino per trasformarla in una discarica, il gruppo Bellabarba aveva 15milioni di euro di ordini per lavori che riguardavano edilizia e interventi stradali, oggi a distanza di due anni dal sequestro del sito, lo stesso gruppo ha dovuto presentare una richiesta di concordato in tribunale per debiti pari a 10 milioni di euro». Paolo Bellabarba non fa i conti della serva, dicendo che dal 2007 ad oggi burocrazia e giustizia gli hanno fatto perdere 25milioni di euro, ma ripete che la sua ultima speranza è quella che il tribunale decida sul sequestro della cava. «Solo così possiamo ripartire». Intanto il giudice ha anticipato al prossimo 13 dicembre l’udienza nella quale si svolgerà l’incidente probatorio al termine del quale i consulenti del giudice dovranno rispondere alle tre domande chiave dell’inchiesta. La prima riguarda il rischio idrogelogico, il secondo quello collegato alle frane e l'ultimo sulla possibilità che le immissioni di biogas inneschino esplosioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web