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«Famiglia sfrattata nonostante lo stop della commissione»
LIVORNO. Perdi il lavoro e perdi la casa: l'amara vicenda della morosità incolpevole ha vissuto un nuovo episodio che ha visto coinvolta una famiglia di immigrati dal Senegal composta dai genitori e...
LIVORNO. Perdi il lavoro e perdi la casa: l'amara vicenda della morosità incolpevole ha vissuto un nuovo episodio che ha visto coinvolta una famiglia di immigrati dal Senegal composta dai genitori e da tre figli di cui due minorenni, oltre ad una nipote diciottenne: il padre lavorava presso un'azienda locale da cui è stato licenziato trovandosi così nell'impossibilità di pagare l'affitto dell'abitazione.
Sono state così avviate tutte le procedure previste dalla legge regionale n. 75 varata lo scorso anno per fronteggiare il disagio abitativo, anche in relazione al nuovo provvedimento su base nazionale inserito nella legge n. 124 di poche settimane fa (con disposizioni sull'Imu e sull'emergenza abitativa): al prefetto sono demandate «le misure di graduazione programmata di intervento della forza pubblica nell'esecuzione dei provvedimenti di sfratto».
«A quanto sembra però, qualcosa non deve avere funzionato, – riferisce Daria Faggi dell'Unione Inquilini – visto che la famiglia in questione si è trovata inaspettatamente fuori di casa dopo che si era presentato alla porta l'ufficiale giudiziario accompagnato dai carabinieri senza che fossero stati avvertiti dell'avvenuta sospensione del rilascio dell'abitazione».
L’esponente dell’organizzazione dell’inquilinato tiene a sottolineare che tutto questo è avvenuto «nonostante la situazione di quella famiglia fosse stata esaminata nell'apposita Commissione riunitasi il 31 ottobre scorso ed avesse ottenuto parere favorevole all'unanimità sospendere l'esecuzione dello sfratto».
La famiglia, come accennato in apertura, aveva infatti già iniziato il proprio percorso ed era stata inserita negli elenchi relativi all'emergenza abitativa: l'esecuzione dello sfratto è stata perciò come un fulmine a ciel sereno.
«Oltre alle difficoltà sofferte in questo frangente dalla famiglia – osserva Daria Faggi – va aggiunto pure che la loro ospitalità temporanea in albergo per una decina di giorni costerà 1200 euro all'amministrazione comunale e quindi a tutta la cittadinanza».
Roberto Riu
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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