Gioco
A Cuperlo la città, a Renzi la provincia
Gli iscritti di Colle, Bibbona, Rosignano e Castagneto scelgono il sindaco di Firenze. A Cecina la spuntano i cuperliani di 10 voti
LIVORNO. «Cosa dice il voto degli iscritti? Che a Livorno Renzi non sfonda», si caricano i cuperliani. «In città c’è stata la levata di scudi dell’apparato – rispondono i rottamatori – ma la provincia è quasi tutta nostra». Sono le prime reazioni al voto che sabato ha (ri)portato nei circoli gli iscritti Pd. Tra Bibbona e Colle si è giocato il primo round delle primarie, quello che coinvolge solo gli iscritti per l’elezione dei 200 delegati della convenzione provinciale: nel meccanismo ingarbugliato del congresso, saranno loro a decidere i sette livornesi che faranno parte della convenzione nazionale, che a sua volta selezionerà i tre candidati alla guida del partito. Alle primarie dell’8 dicembre potrà invece votare anche chi non ha una tessera in tasca, purché dichiari di essere simpatizzante del centrosinistra.
In città. Oggi il partito livornese, già quartier generale di Bersani, dà fiducia ai segretari Samuele Lippi e Yari De Filicaia e sceglie Cuperlo. I numeri che fotografano partecipazione e adesione al partito sono ben lontani dai tempi del Pci, ma anche da quelli del recente passato: in città votano in 1449 su non più di 2347 aventi diritto. L’ultimo segretario della Fgci raggiunge il 57,01% (817 voti), Renzi si attesta al 35,87% (514), Civati non supera il 6,77 (97), Pittella si ferma allo 0,35 (appena 5 voti). Dati che ricalcano l’ultimo congresso nei circoli, se si considera che De Filicaia, ricofermato alla guida del comunale, aveva superato il 63%, col sostegno dei civatiani.
In provincia. Scenario diverso fuori dai confini dei Quattro Mori. Considerando tutto il territorio della Federazione, Cuperlo resta in testa: 51% (1120 voti) contro il 39,27% di Renzi (856), l’8,72% di Civati (190) e lo 0,64% di Pittella (14 schede). Ma a Cecina la spunta di appena 10 voti (88 a 78), mentre a Colle, Bibbona, Rosignano e Castagneto vince il sindaco di Firenze. Nella Colle guidata dal rottamatore Lorenzo Bacci, Renzi supera Cuperlo di 12 voti: 97 il primo, 85 il secondo. Raggiunge il 10,34% Civati (21 voti), resta a secco Pittella. A Bibbona Renzi vince 8 voti a 23, a Rosignano 122 a 116, a Castagneto 22 a 6. Niente congresso in Capraia.
Lippi più di Cuperlo. Si prende una piccola rivincita il cuperliano Lippi. Due settimane fa il suo sfidante renziano, Alessio Quintavalle, non ha superato il 26%: oggi i rottamatori sfiorano il 40. «Sono contento del risultato di Cuperlo, ma è positivo anche quello di Renzi», cerca di bilanciare. «È una soddisfazione vedere che evidentemente, pochi giorni fa, molti renziani hanno votato per me».
Mappa del voto nei rioni. Più dei numeri, parla la geografia del voto. A Livorno sono di Cuperlo 16 circoli su 23. Percentuali bulgare nei bersaniani quartieri nord: Corea (84,85%), Shangai (86,89%). Ma non a Fiorentina, casa del renziano Vladimiro Del Corona: Renzi è al 58%. Di Cuperlo La Cigna (74,04%), Sorgenti (56,9%), Venezia (78,72%), San Marco (64,71%), Salviano (76,47%), Collinaia-Scopaia (75%), Colline (73%), economia marittima (81,05%), ambiente (70,97%), sanità (48,44%), ferrovieri (93,75%), componentistica (75%). Sono di Renzi, invece, le sezioni della circoscrizione 3, guidata dal leader degli “Adesso”, Giovanni Battocchi: Borgo (78,57%) e Fabbricotti (73,13%). Ma non San Jacopo, dove vince Cuperlo (48,21%) e Civati raggiunge il 16%. Di Renzi anche Coteto (53,97%), pubblico impiego (54,55%), e in blocco le sezioni a sud: Ardenza La Rosa (55,84%) dove capolista è proprio il giovane renziano Alessio Ciampini, e Livorno sud (72,22). Da segnalare che al Pd Centro, guidato da una neosegretaria renziana, la spunta Cuperlo (51 voti contro 45). Qui vota anche la leader della comunità albanese, Denata Demiri, che pochi giorni fa ha annunciato al Tirreno lo spostamento dalle file di Renzi a quelle di Cuperlo.
Soddisfazione e polemiche. Il capogruppo in Provincia Federeico Mirabelli coordina i cuperliani livornesi. «Cuperlo – rivendica – vince a Livorno, ma anche nel resto del territorio non è andata male: vittoria netta in città, vittoria di misura a Cecina, vittoria di Renzi nel resto della provincia ma con un sostanziale equilibrio. Vuol di che qui Renzi non sfonda. Ora lavoriamo per confermare il risultato, anzi per migliorarlo». Marco Martelli coordina, invece, i 21 comitati di Livorno Cambia Verso: «Sono abbastanza soddisfatto, abbiamo consolidato il risultato ottenuto nei circoli e i dati ci fanno ben sperare per l’8 dicembre». Anche l'assessore Riccardo Demi, rappresentante di Renzi nella commissione provinciale, si dice «soddisfatto in vista delle primarie». Ma non risparmia polemiche: «Nei quartieri nord gli ex bersaniani hanno lavorato parecchio, c'è chi a riportato la gente a votare dicendo che sarebbe tornata la Dc…». Poi: «In provincia abbiamo vinto quasi dappertutto, a Livorno c'è stata una levata di scudi dell’apparato». «I numeri - gli fa eco l'ex candidato al comunale, Alberto Silvestri – parlano chiaro: a Livorno c'è un'area Renzi ben strutturata. Ho come l’impressione che sabato Renzi abbia avuto pesi sulle ali che gli hanno impedito di spiccare il volo. Mi riferisco a quelli che prima hanno sostenuto i segretari di Cuperlo e poi hanno fatto la campagna per lui...». Chiude il civatiano Ceccantini, che spiega l’8% così: «Considerando regolamento complicato e voto in un'unica giornata, più la famosa impennata dei tesseramenti, c'è da ritenersi soddisfatti. Abbiamo eletto 17 delegati, 10 a Livorno, in 10 circoli diversi».
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