Toscana
Pd, a Livorno il vincitore è Cuperlo
Aspettando le primarie dell’8 dicembre, gli dà fiducia il 57% degli iscritti. A Collesalvetti vince Renzi di 12 voti
LIVORNO. A Livorno Gianni Cuperlo vince il primo round delle primarie. Ovvero quello che coinvolge solo gli iscritti al Pd per l’elezione dei 200 delegati della convenzione provinciale: nel meccanismo ingarbugliato del congresso, saranno loro a decidere i sette livornesi che faranno parte della convenzione nazionale, che a sua volta selezionerà i tre candidati alla guida del partito. L’ultima parola, però, non l’avranno gli iscritti: alle primarie dell’8 dicembre potranno votare tutti, anche chi non ha una tessera in tasca, purché dichiari di essere simpatizzante del centrosinistra.
Per ora il partito livornese, in passato quartier generale di Bersani, segue i coordinatori locali – Samuele Lippi e Yari De Filicaia – e dà fiducia a Cuperlo: l’ultimo segretario della Fgci raggiunge in città il 57,01% (in tutto 817 voti), Renzi si attesta al 35,87% (514), Civati non supera il 6,77% (97), Pittella si ferma allo 0,35% (appena 5 voti). Dati che grossomodo ricalcano l’ultimo congresso nei circoli, se si considera che De Filicaia, ricofermato alla guida dell’unione comunale, aveva superato il 63% delle preferenze, ma col sostegno dei civatiani.
Sembra invece che il fronte renziano sia in grande rimonta in provincia: i dati definitivi saranno disponibili oggi, ma stando ai primi scrutini sembra che la percentuale sia salita di parecchio rispetto al 26% riscosso da Alessio Quintavalle nella sfida con Lippi per la Federazione. Intanto si sa già che nel comune di Collesalvetti, guidato dal sindaco renziano Lorenzo Bacci, hanno vinto i rottamatori. Il primo cittadino di Firenze supera Cuperlo di 12 voti: 97 il primo (47,78%), 85 il secondo (41,87). Raggiunge il 10,34% Civati (21 voti), resta a secco Pittella.
Va detto che sia a Livorno che a Colle l’affluenza è salita un po’: all’ombra dei Quattro Mori hanno votato in 1449 su 2347 aventi diritto, contro i 1357 di due settimane fa.
Più dei numeri, però, parla la geografia del voto. In città sono di Cuperlo 16 circoli su 23. Percentuali bulgare nei bersaniani quartieri nord: Corea (84,85%), Shangai (86,89%). Ma non a Fiorentina, casa dell’ormai renziano Vladimiro Del Corona: il sindaco rottamatore vince col 58%. Di Cuperlo anche La Cigna (74,04%), Sorgenti (56,9%), Venezia (78,72%), San Marco (64,71%), la “repubblica” di Salviano (76,47%), Collinaia-Scopaia (75%), Colline (73%), economia marittima (81,05%), ambiente (70,97%), sanità (48,44%), ferrovieri (93,75%), componentistica (75%).
Sono di Renzi, quasi in toto, le sezioni della circoscrizione 3: Borgo (78,57%) e Fabbricotti (73,13%). Ma non San Jacopo, dove vince Cuperlo (48,21%) e Civati raggiunge il 16%. Di Renzi anche Coteto (53,97%), il circolo pubblico impiego (54,55%), e in blocco le sezioni a sud: Ardenza La Rosa (55,84%) e Livorno sud (72,22).
Il risultato renziano per la convenzione sembra ricalcare quello ottenuto due settimane fa per l’elezione dei segretari locali dal fronte formato dagli Adesso, dagli ex franceschiniani e dai rottamatori colligiani. Ad eccezione di un circolo che non passa inosservato: al Pd Centro, guidato da una neosegretaria renziana, la spunta Cuperlo, 51 voti contro 45. In piazza Magenta, dove vota anche il leader dei civatiani Ceccantini, Civati ha incassato il 15,79% (18 voti). Ma chissà che non abbia inciso anche lo spostamento annunciato dalla leader della comunità albanese tra le file dei cuperliani. (j.g.)
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