Italia
«L’omicidio stradale sarà legge entro giugno»
Dopo le garanzie del sottosegretario ai Trasporti, l’associazione della Savi esulta Stanno meglio i feriti della tragedia di Nugola, ai domiciliari l’automobilista
LIVORNO. «Siamo contenti e siamo certi che ce la faremo: non sarà facile, non stiamo parlando di una cosa che si fa in due giorni, ma entro giugno sarà tutto pronto: l’omicidio stradale sarà legge». Nella giornata delle vittime stradali, che si celebra oggi, esulta Tiziana Savi, volto livornese della lotta contro chi si mette alla guida sotto effetto di alcol o di sostanze stupefacenti, e in generale contro chi pecca di leggerezza al volante. E come darle torto. Lei, che nell’aprile del 2010 è rimasta vedova di Riccardo Cervelli, morto sulla provinciale delle Sorgenti per la distrazione di un’automobilista, ha sempre creduto nella possibilità di avere giustizia e porta avanti la sua battaglia nell’associazione Lorenzo Guarnieri. Ed ecco che dopo tre anni, arriva la notizia che aspettava: questa settimana è partito in Parlamento l’iter di riforma del codice della strada e il tutto dovrebbe essere legge prima dell’estate. Lo ha detto nei giorni scorsi il sottosegretario ai trasporto Erasmo D’Angelis: «Prima dell’estate avremo questa norma nel codice stradale. Nel contempo l’omicidio stradale entrerà anche nel codice penale: è già al lavoro un gruppo tecnico per inserire finalmente questa norma nei codici».
Inoltre il sottosegretario ha garantito «pene più severe per chi provoca incidenti mortali guidando sotto gli effetti di alcool e droghe». Con l’introduzione dell’omicidio stradale nel codice penale si passa dai 3-10 anni di reclusione previsti ora per l’omicidio colposo a 8-18 anni: in pratica le pene triplicano. Come minimo, quindi per chi delinque sono previsti sei anni di carcere. Siamo i più multati di Europa con una media di 78.5 milioni di multe ogni anno. Ci sono stati 3650 morti nel 2012».
Nel nostro territorio nelle ultime due settimane ci sono state tre vittime e 5 feriti in incidenti causati da guida in stato di ebbrezza. Oltre a Cleila Catania, morta mercoledì sera nello scontro del 13 ottobre ai 4 Mori, ci sono Isanella Rossi e suo cognato Maurizio Labruzzo, 65 e 63 anni, morti nella notte di Halloween a Nugola sulla provinciale delle Sorgenti. È la stessa strada dove perse la vita il marito della Savi e dove ci sono 6 autovelox che non hanno mai funzionato. I rispettivi coniugi, Paolo Martolini e Gabriella Rossi, sono rimasti gravemente feriti e sono ancora in ospedale, rispettivamente in Rianimazione a Livorno e a Cisanello. Le condizioni di Gabriella stanno migliorando mentre Martolini martedì sarà operato al femore. È stata dimessa invece l’amica Lidiana Doveri, che viaggiava con loro. È stato invece dimesso dall’ospedale e ora si trova agli arresti domiciliari nella sua casa a Collesalvetti, Nilu Casangiu, il camionista romeno di 40 anni, già denunciato in passato per guida in stato di ebbrezza, che secondo i rilievi dei carabinieri ha causato l’incidente a Nugola. È indagato per guida in stato di ebbrezza e omicidio colposo invece Lorenzo Cominelli, 29 anni, alla guida della vettura che ha travolto lo scooter su cui viaggiava Cleila Catania.
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