Il Tirreno

Livorno

«Esasperati dai furti l’oratorio può chiudere»

di Fabio Bacci

Lo sfogo del parroco di Collesalvetti per i vandalismi ai danni della struttura «Restituiteci almeno la tenda, siamo disposti a pagare per riaverla»

3 MINUTI DI LETTURA





COLLESALVETTI. «Ormai siamo all’esasperazione, da troppo tempo i locali dell’oratorio sono diventati meta continua di irruzioni per furti e danneggiamenti. I danni arrecati a tutta la comunità parrocchiale cominciano ad essere gravi e diventa sempre più difficile riuscire a prendere contromisure per difenderci».

Nelle parole di don Janusz Musial, parroco di Collesalvetti, c’è tutta l’amarezza e la preoccupazione per il crescente numero di atti vandalici che dalla scorsa estate interessano le strutture dell’oratorio colligiano in via Aldo Moro.

«A giugno – racconta il parroco – abbiamo subito due furti durante il torneo di calcetto rionale, quando sono entrati nel reparto bar e hanno fatto razzia di cibi e bevande. Episodi che si sono ripetuti in occasione della sagra della pizza nel mese di settembre. Sempre a fine estate sono poi entrati dentro il magazzino forzando la porta d’ingresso».

Ma non è tutto. «In un’altra circostanza - ricorda come se ripetesse una preghiera - hanno rubato la tenda che copre la grata scorrevole tra il bar e la sala dell’oratorio».

Una serie di episodi spiacevoli che portano il parroco ad una triste considerazione: «Sembra che qualcuno abbia preso di mira la nostra parrocchia per dare sfogo ai propri pessimi istinti».

Ad ascoltare il parroco, chi pensa a Collesalvetti come alla classica frazione dove ci si aiuta l’un l’altro e dove regna il rispetto verso il prossimo sembra che abbia imboccato la cattiva strada. L’ultimo episodio ha il sapore della caccia all’uomo silenziosa. Da qualche settimana, infatti, compaiono sempre più spesso scritte sui muri intorno agli stessi locali parrocchiali, tese a minacciare e calunniare un giovane minorenne del paese.

«Abbiamo cercato di mettere in sicurezza – spiega chi si occupa della manutenzione della struttura intitolata a don Bosco – tutto il perimetro per impedire possibili vie di accesso, sistemando la rete di recinzione, ma è stato tutto inutile, quasi ogni notte ci sono scorribande negli spazi intorno all’edificio. Finora non sono servite a niente le contromisure che abbiamo cercato di metter in campo. Anche le scritte che compaiono sempre più spesso sulla facciata dell’oratorio e nei locali adiacenti creano degrado e non è giusto nei confronti di tutta la comunità».

In merito alle scritte che offendono il giovane di Collesalvetti, pare siano legate a presunte denunce ai carabinieri da parte di quest’ultimo nei confronti di piccoli spacciatori del posto che molto probabilmente non hanno gradito tanto clamore. Scritte che tra l’altro compaiono anche in altri parti di Colle, come per esempio sui muri della sede della Cisl e ad alcune fermate dei bus. Un’altra brutta storia che di certo non aiuta la serenità sociale del paese.

«Mi rivolgo agli autori – aggiunge con sarcasmo il personale dell’oratorio – di tutte queste malefatte, per invitarli a rimediare ai danni causati, restituendoci almeno la tenda divisoria della grata scorrevole dell’oratorio, magari dietro compenso di qualche euro. Fino a oggi non abbiamo ancora sporto denuncia ai carabinieri, ma ci riserviamo di farlo se dovesse continuare questa situazione. Tra l’altro stiamo seriamente pensando di chiudere la struttura a tutte le attività ludiche che vi organizziamo per i giovani, lasciandola aperta solo per il catechismo e gli incontri di spiritualità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web