Il Tirreno

Livorno

Cil, dal Comune l’altolà alla speculazione sulle aree

di Valeria Cappelletti
Cil, dal Comune l’altolà alla speculazione sulle aree

La proprietà chiede di cambiare la destinazione della fabbrica ex Ginori Picchi: «L’area resta industriale». Il sindaco: «Ogni scelta insieme ai lavoratori»

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LIVORNO. «Convertire l’immobile dopo la liquidazione? Niente da fare l’area industriale rimane tale». È questa la risposta del vicesindaco Bruno Picchi alla mail inviata da Francesco Basso, proprietario della Coelme, l’azienda veneta che controlla la Cil (ex Ginori): l’ha resa nota Picchi durante l’incontro di ieri mattina con lavoratori, sindacalisti Cgil Cisl Uil e assessori, in una stanza della sede dell’azienda, in via Fabio Filzi, zona Shangai.

I 32 lavoratori della Ceramic Insulator Livorno, che da un anno vivono nel dramma della cassa integrazione, prima ordinaria e poi straordinaria, che scadrà nel prossimo mese di marzo, hanno incontrato l’assessore regionale al lavoro, Gianfranco Simoncini, il sindaco Alessandro Cosimi e gli assessori al lavoro Ringo Anselmi (Provincia) e Darya Majidi (Comune).

«Incontreremo Basso – prosegue Picchi – e gli chiederemo se è disponibile a lasciare l’impianto a disposizione per la ricollocazione dei lavoratori e quali impegni può assumere come proprietario dell’immobile a stare dentro questo processo. Se la risposta sarà positiva faremo un tavolo propositivo anche per ricercare imprenditori interessati a investire. Se sarà negativa, in ogni caso l’area industriale non si tocca».

Gli fa eco il sindaco Alessandro Cosimi: «Nessun cedimento, – dice – ogni decisione presa sarà discussa prima con sindacati e lavoratori. Abbiamo bisogno di ritornare a una politica di industrializzazione che valorizzi i prodotti locali come avviene ormai in tutta Europa».

L’intervento più atteso è quello di Simoncini che esprime solidarietà ai lavoratori per la difficile situazione e che definisce «grave e pesante l’atteggiamento della proprietà che ha mandato un messaggio al prefetto per denunciare l’assemblea permanente degli ex dipendenti all’interno della fabbrica». Parla del rilancio dell’attività del manifatturiero, l’assessore Anselmi: «Un settore fondamentale se si vuole produrre ricchezza». Maurizio Strazzullo (Cgil) punta il dito sul problema della manutenzione degli impianti: «Lo stabilimento è in condizioni di dismissione», mentre Francesca Cantini (Uil) chiede alle istituzioni locali di portare il problema all’attenzione del Parlamento. L’assessore Darya Majidi, infine, mette l’accento sul progetto di marketing industriale per rilanciare l’azienda.

A dare sostegno ai lavoratori della Cil sono intervenuti anche Alessandro Trotta di Rifondazione Comunista e Stella Sorgente del Movimento 5 Stelle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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