Gioco
Barabino: ok Forza Italia. Amadio non ci sta
LIVORNO. Dopo la rottura tra Berlusconi e Alfano – con il primo che ritorna a Forza Italia e il secondo che lancia il Nuovo centrodestra – quel che resta del Pdl è nel caos. Il coordinatore Paolo...
LIVORNO. Dopo la rottura tra Berlusconi e Alfano – con il primo che ritorna a Forza Italia e il secondo che lancia il Nuovo centrodestra – quel che resta del Pdl è nel caos. Il coordinatore Paolo Barabino (ieri al consiglio nazionale con Malanima, Naldini e Taradash) dice che il Pdl a Livorno diventerà Fi («non è un ritorno al passato, ma una ripartenza entusiasta»). E prova a gettare acqua sul fuoco in vista delle amministrative: «L’importante a livello locale è restare uniti, senza tutori, il Pdl rimarrà come un grande contenitore, alle elezioni se saremo ragionevoli non cambierà nulla». Ma tra vecchie ruggini e nuovi dubbi, esplodono le divisioni. La vice del coordinamento, Amadio, dice che «non aderirò a Fi». La consigliera è da sempre vicina ad Alemanno e potrebbe entrare proprio in “Prima l’Italia”. Dice no anche uno dei fondatori del Pdl, il consigliere provinciale Corsinovi, che insieme al leader toscano dei Popolari Liberali, Banchi, scrive che la nuova Fi «non sembra nemmeno un partito ma una struttura che coordinerà i Club Forza Silvio: dopo una prima fase attonita di sconcerto, poi di silenziosa presa d'atto, ora è legittimo scuotere la testa e dichiararsi perplessi». Corsinovi riaprirà qualche circolo della Dc per le autonomie, in attesa di capire cosa farà Alfano. Tamburini seguirà l’ex ministro Matteoli in Fi, dove confluirà il già da tempo schierato Giubbilei. Paradossalmente i malumori più grandi si respirano proprio tra i forzisti della prima ora. Vedi Zingoni che su Twitter cinguetta: «Che pena vedere certi tromboni del Movimento Sociale che si mettono la bandierina di Fi». Invece il consigliere regionale Taradash, ex radicale, dice che «non ho ancora deciso».(j.g.)
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