Gioco
Via Ricasoli, chiudono altri due negozi
Saracinesca giù a fine dicembre per Mandarina Duck, due dipendenti licenziate. Destino segnato anche per Max & co.
LIVORNO. Dopo solo una settimana dalla notizia della chiusura di Athletes World, altre due attività di via Ricasoli dicono addio alla strada dello shopping cittadino piegandosi al volere di una crisi che sembra non risparmiare più neanche le grandi marche.
Mandarina Duck tirerà giù la saracinesca per sempre il 31 dicembre e anche il destino di Max & co, a solo pochi metri di distanza, sembra essere segnato: qui non c’è ancora una data, perchè per ora le dipendenti del negozio preferiscano non parlare.
Tanta invece la rabbia nel negozio dello storico marchio di borse e valigie, le due dipendenti non saranno ricollocate all’interno di altre attività della catena, ma licenziate. «Sì – afferma una commessa – a fine dicembre resteremo senza lavoro, la lettera con la conferma ufficiale è arrivata giovedì della scorsa settimana, ma mercoledì sono venuti a dicercelo di persona. Io e l’altra dipendente siamo rimaste scioccate, senza parole. L’azienda è in crisi a livello nazionale e ci hanno già detto che non ci sono possibilità di essere trasferite in altri negozi. Hanno già chiuso tante attività nelle città di periferia, ma anche a Roma e Milano, senza contare i tagli che sono stati fatti all’azienda madre... Da un giorno all’altro hanno mandato a casa persone che lavoravano per Mandarina Duck da 30 anni... E pensare che quando sono arrivate queste notizie da Bologna, ci hanno tutti rassicurati “Ma voi potete stare tranquilli, i negozi non saranno toccati”...Era settembre e guarda dove siamo ore».
E lo sconforto aumenta se si pensa che le vendite, rispetto all’ultimo anno, erano addirittura in salita. «Sì – spiega – rispetto al 2012 abbiamo fatto un più 10%, ma l’azienda ci ha comunicato che il nostro negozio è comunque in perdita. Le spese sono troppo alte, i costi non hanno fatto altro che aumentare negli ultimi anni. Ci hanno detto che per mesi hanno tentato di contrattare per abbassare il prezzo dell’affitto senza risultato».
La commessa con cui parliamo ha 32 anni, un mutuo e una bambina di appena 20 mesi: «Mi chiedo con che spirito affronterò il Natale visto che poi resterò senza lavoro. Ho passato i trent’anni, trovare qualcuno che mi offra un contratto non sarà di certo una passeggiata... Ho saputo che a Bologna un negozio di Mandarina Duck che volevano chiudere si è salvato perché gli hanno abbassato l’affitto. Chissà forse anche noi potevano salvarci... ».
Ma la notizia si è già sparsa in tutta la città e sembra che siano anche già state fatte le prime offerte per riaffittare il fondo. Il proprietario del locale Enrico Baracchino però precisa: «Sì, qualche dimostrazione d’interesse c’è già stata, ma niente è stato deciso. E sì, è vero che l’azienda ha chiesto una riduzione dell’affitto, ma la cifra proposta (meno della metà della locazione attuale) non era sostenibile. Anche io sono un commerciante e anche per me il momento è durissimo. La situazione in città è disperata». Con Mandarina Duck e Max&co. salgono così a quattro le attività che nel giro di pochi mesi annunciano la chiusura della saracinesca tra piazza Attias e via Ricasoli. E il centro cambia volto.
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