Il Tirreno

Livorno

parla trelleborg

«Quei licenziamenti decisi 3 anni fa»

L’azienda: 8 dipendenti fuori solo ora «per la lentezza della giustizia»

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LIVORNO. «Negli ultimi 2 anni nessuno è stato licenziato. Le recenti cessazioni dei rapporti di lavoro di 8 lavoratori risalgono a decisioni prese tre anni fa, che comportarono la chiusura di un magazzino ed il suo trasferimento in Germania». Così Trelleborg torna sulla vicenda dei recenti licenziamenti che hanno creato un po’ di tensione ai cancelli della fabbrica.

Nella nota si legge che «all'epoca questa criticità fu gestita con accordo sindacale ed il fatto che tali cessazioni siano state rese effettive solo oggi è dipeso esclusivamente dai tempi lunghi della giustizia. La Trelleborg comunque è stata propositiva fino all'ultimo giorno prima del pronunciamento della sentenza di appello, offrendo più volte cifre consistenti, nonché un supporto importante per la ricerca di un nuovo posto di lavoro, proposte che sono sempre state rifiutate».

La crisi, secondo Trelleborg, si è fatta sentire: «Il mercato delle guarnizioni è in diminuzione del 40% dell'ordinato, con punte che hanno raggiunto il 70%. Abbiamo reagito investendo circa 8 milioni di euro negli ultimi anni nello stabilimento di Livorno. I programmi avviati sono supportati dagli altissimi livelli del gruppo: dal miglioramento continuo volto a eliminare gli sprechi, agli investimenti in nuove tecnologie, al rafforzamento dei reparti produttivi».

E, nonostante la difficoltà degli ultimi anni, dicono dall’azienda situata al Picchianti, «sono stati stabilizzati giovani che erano precedentemente assunti con contratti a termine».

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