Gioco
L’Arma: «La nostra forza? La capillarità nel territorio»
Il colonnello Della Gala ospite del Lions Club alla vigilia del bicentenario «Oggi siamo molto apprezzati ma fino a qualche anno fa le critiche erano dure»
LIVORNO. I carabinieri e Livorno: una storia che dura da 153 anni. Il segreto del radicamento dell’Arma nella provincia è data dalla capillarità presente nel territorio, il cui presidio impegna il 90 per cento delle risorse. Nel 2013 i militari dell’Arma sono stati impegnati nel nostro territorio con 22.866 pattugliamenti. Ne ha parlato nei giorni scorsi il colonnello Massimiliano Della Gala, comandante provinciale dei carabinieri, in un incontro organizzato dal Lions club, alla vigilia del bicentenario dalla fondazione dell’Arma, che sarà celebrato l’anno prossimo (fu fondata il 14 luglio 1814).
I carabinieri a Livorno sono presenti dal 1860: in provincia ci sono quattro compagnie (Cecina, Piombino ed isola d'Elba, oltre che viale Fabbricotti in città) e 27 stazioni con la presenza femminile in aumento (a livello nazionale la percentuale delle donne è intorno al 6%). Il comandante Della Gala nella sua relazione ha sottolineato che tutti sono abituati a considerare i carabinieri per il loro ruolo nei quartieri. Pochi invece ne conoscono le specializzazioni di alta professionalità a partire dai corazzieri, passando attraverso il Nucleo antisofisticazione sanità fino al Gis. Ci sono inoltre carabinieri impegnati nel ruolo di formazione dei peace-keepers (coloro che cercano di mantenere la pace) in 21 nazioni nel mondo.
Dopo l’intervento di Della Gala, nel corso della serata hanno preso la parola i presidenti dei due Lions Club Gino Baldi e Roberto Diddi che hanno tratto le conclusioni. Inoltre, prima del rituale conferimento dei gagliardetti, c’è stata una serie di domande rivolte dal pubblico al colonnello. E c’è chi ha chiesto quanto l'Arma si senta amata dalla nazione. Della Gala ha risposto che i carabinieri si sentono molto apprezzati oggi, anche se fino a qualche decennio fa anche i carabinieri, come tutte le forze armate nazionali, si sono sentiti sottoposti a dure critiche a causa del difficile momento storico vissuto .
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