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Ex Ginori: la notte degli operai nella fabbrica dismessa
Presidio notturno, tra venerdì e sabato, in attesa dell’incontro con Simoncini, Anselmi e Cosimi, dopo la visita dei Filippi e Chiti. E il proprietario dell’immobile minaccia denunce
LIVORNO. Con l’appoggio di due senatori del Pd come Vannino Chiti e Marco Filippi, i 32 lavoratori di Cil, la ex Ginori, sono rimasti dentro la fabbrica tutta la notte in attesa dell’assemblea aperta alle forze politiche di stamani, sabato, alle 9,30 alla quale sono attesi l’assessore regionale al lavoro, Gianfranco Simoncini, il suo collega provinciale, Ringo Anselmi e il sindaco Alessandro Cosimi.
«Vogliamo guardare al futuro e speriamo di cominciare a farlo già da questo incontro con le istituzioni», spiega il segretario Filctem-Cgil, Fabrizio Musto che, insieme al rappresentante della Femca-Cisl, Gabriele Burgalassi e della Uiltec-Uil, Massimo Martini ha partecipato al presidio dello stabile.
Una sorta di occupazione, e per giunta rischiosa, da parte degli operai, definita «assemblea permanente» dai sindacati e che ha visto alternarsi in fabbrica gruppetti di ex dipendenti che hanno fatto una raccolta di generi alimentari fra di loro per passare la notte.
Un rischio, perché la proprietà dell’immobile, saputa dell’iniziativa, ha inviato un fax a prefettura, Comune e organizzazioni sindacali, minacciando di denunciare per occupazione di proprietà privata. «Un atteggiamento inaccettabile», come ha sottolineato il senatore del Pd, Marco Filippi, che ha fatto visita agli operai insieme al collega Vannino Chiti.
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