Gioco
Cil, la notte degli operai nella fabbrica dismessa
Ex Ginori, presidio in vista dell’incontro di oggi con Simoncini, Anselmi e Cosimi Ieri la visita di Filippi e Chiti. E il proprietario dell’immobile minaccia denunce
LIVORNO. Con l’appoggio di due senatori del Pd come Vannino Chiti e Marco Filippi, i 32 lavoratori di Cil, la ex Ginori, sono rimasti dentro la fabbrica tutta la notte in attesa dell’assemblea aperta alle forze politiche di stamani alle 9,30 alla quale sono attesi l’assessore regionale al lavoro, Gianfranco Simoncini, il suo collega provinciale, Ringo Anselmi e il sindaco Alessandro Cosimi. «Vogliamo guardare al futuro e speriamo di cominciare a farlo già da questo incontro con le istituzioni», spiega il segretario Filctem-Cgil, Fabrizio Musto che, insieme al rappresentante della Femca-Cisl, Gabriele Burgalassi e della Uiltec-Uil, Massimo Martini ha partecipato al presidio dello stabile.
Una sorta di occupazione rischiosa da parte degli operai, definita «assemblea permanente» dai sindacati e che ha visto alternarsi in fabbrica gruppetti di ex dipendenti che hanno fatto una raccolta di generi alimentari fra di loro per passare la notte. Un rischio, perché la proprietà dell’immobile, saputa dell’iniziativa, ha inviato un fax a prefettura, Comune e organizzazioni sindacali, minacciando di denunciare per occupazione di proprietà privata. «Un atteggiamento inaccettabile - ha detto Filippi che con Chiti ha visitato la fabbrica ieri pomeriggio, parlando con i lavoratori - di un imprenditore che ha depredato l’azienda, togliendo la dignità agli operai, dalla cui cooperativa ha ottenuto importanti benefici al momento dell’acquisto. Nel rispetto delle istituzioni livornesi, faremo di tutto per impedire che lo stabile cambi destinazione d’uso e che resti industriale e produttivo, ma cercheremo di attivare anche gli ammortizzatori sociali per sostenere i lavoratori».
E proprio questo sarà uno dei temi caldi delle prossime settimane. L’azienda è in liquidazione volontaria e i sindacati sono in attesa d’incontrare il liquidatore nominato dal tribunale. Attualmente gli operai sono in cassa integrazione straordinaria fino a marzo, ma ci potrebbe essere la possibilità di prolungare il pagamento degli indennizzi in attesa che salti fuori un’opportunità di riconversione produttiva.
Mantenere i riflettori accesi sul caso della Cil, che ha rappresentato l’eccellenza nel campo della produzione di conduttori elettrici, ora è un dovere di tutti.
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