Gioco
Punizioni inutili per avere un cane educato
Come si insegna a obbedire a un cane? Che cosa fare se abbaia continuamente o distrugge la casa? Lo abbiamo chiesto a una giovane addestratrice, la livornese Barbara Bellettini. «Il punto fondamentale - afferma la Bellettini - non è "insegnare al cane ad obbedire" ma insegnare al proprietario a comunicare correttamente, in modo da essere un riferimento affidabile e coerente per il suo amico. I cani fanno molti sforzi per cercare di comprenderci e per ottenere da noi delle indicazioni precise sulle regole di convivenza; molto spesso invece siamo noi a trascurare l'impegno per metterci in relazione con una specie diversa e il mio lavoro consiste nel rendere più consapevoli le persone dei bisogni e delle caratteristiche dei loro animali».
Partiamo dal cane di carattere difficile, quello che abbaia in continuazione o che distrugge la casa. Cosa vuol farci capire ed è possibile correggerlo?
«Manifestazioni simili dimostrano un disagio profondo. La "guarigione" è possibile ma bisogna andare a fondo delle cause che originano questi comportamenti. Spesso è necessario rivolgersi, prima ancora che a un educatore, a un veterinario comportamentalista, che individuerà, se ce ne sono, cause organiche o patologie alla base del problema, indirizzando a una terapia adeguata. Le punizioni in questi casi non sono efficaci: il cane vi sta chiedendo aiuto e sgridandolo non farete che aumentare la sua ansia… Riconoscere che prova emozioni e che ha una mente può permetterci di impostare dei programmi educativi adeguati alla sua etologia e ci consente di scegliere approcci che superano le vecchie impostazioni basate solo sulla correzione».
Cosa ne pensa dell'uso del collare elettrico antiabbaio?
«Così come il collare a strozzo, anche quello elettrico fa parte degli espedienti correttivi che si basano sulla somministrazione di uno stimolo avversativo in corrispondenza di un comportamento indesiderato. Sono soluzioni che fanno leva sull'inibizione e che creano forte stress, oltre a causare danni fisici permanenti, talvolta anche gravi, mentre esistono alternative valide e durature che fanno leva sulle motivazioni e sulle emozioni».
Quando un cane deve essere addestrato?
«L'addestramento è un percorso che potremmo definire "di specializzazione" del cane: per fare un esempio cani impiegati nella ricerca di persone disperse o coinvolti nella discriminazione olfattiva per l'individuazione di droghe devono seguire un percorso di addestramento. Un cane di famiglia invece, non ha bisogno di una specializzazione ma deve essere "educato" e reso capace di integrarsi nel nostro ambiente di vita. Questo comporta educare anche i suoi proprietari e dare poche regole di base su cui fondare una serena e felice convivenza».
Che cosa passa nella testa di un cane?
«Potrei chiedere allo stesso modo: che cosa passa nella testa di un essere umano? Ovviamente il cane ha una mente. Ha pensieri, aspettative, desideri, ricordi, emozioni, sogna, ha preferenze e antipatie. Quello che posso dire con certezza è che nella testa dei cani passano molte cose, filtrate dalla loro dotazione sensoriale, il che rende sicuramente le immagini mentali diverse dalle nostre, ma pur sempre presenti e significative».
Cosa capisce del linguaggio umano?
«E'uno straordinario interprete del linguaggio non verbale e para-verbale umano. Il linguaggio non verbale è dato dalle nostre posture, dalle nostre movenze, dalle nostre espressioni, mentre quello para-verbale è tutto ciò che si accompagna al nostro parlato: tono della voce, cadenza, intensità. I cani possono imparare il "significato" di alcune o molte parole, ma prima di tutto imparano a tradurre i gesti, anche minimi, e le sfumature nel tono di voce».
L'educazione è consigliabile sempre o solo nei casi più difficili?
«In ogni caso. Oggi addirittura si è dimostrata la validità delle consulenze pre-adozione, che dovrebbero accompagnare i futuri proprietari nella scelta e nei primissimi momenti dell'inserimento del cane in famiglia. Con i cuccioli è assolutamente indicato un percorso specifico, spesso svolto in gruppo con altri cuccioli e altri proprietari, in modo da gettare fin da subito delle buone basi per la relazione ed evitare l'insorgere dei problemi più comuni».
Si può educare un cane avanti negli anni?
«Sì. Un esemplare maturo o anziano necessita di una stimolazione sia a livello motorio che cognitivo per affrontare al meglio l'invecchiamento. Ovviamente si tratta di programmi ad-hoc, tarati sulle specifiche esigenze e sulle problematiche del soggetto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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