Il Tirreno

Livorno

«Insulti razzisti in campo»: rissa al derby di basket

«Insulti razzisti in campo»: rissa al derby di basket

Volano pugni tra gli under 19 di Meloria e Libertas. Le società scrivono alla Federazione. Il giudice sportivo punisce un giocatore per parte: due giornate di squalifica

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Per una società è nato tutto dalla reazione «improvvisa e immotivata» di un atleta. Per l’altra da un’«offesa pesante di chiaro stampo razzista: gli hanno detto negro di m...». Così sono esplose le polemiche intorno al derby tutto livornese tra Meloria e Libertas Under 19 che lunedì è finito in rissa.

È lo stesso sito specializzato Toscana Basket Live a parlare di «finale da far west». La partita si è accesa in casa della Libertas, in Coteto: dopo due tempi supplementari, a sei secondi dalla fine e con i gialloblu avanti di 12 punti, due cestisti hanno iniziato a prendersi a pugni e in campo, per dividerli, sono arrivati compagni di squadra, dirigenti, genitori.

Dopo la rissa (che costerà due giornate di squalifica a un giocatore diciassettenne per parte, come deciso dal giudice sportivo Andrea Benvenuti), le società hanno scritto alla Federazione di pallacanestro. Raccontando due verità molto diverse.

«La Libertas Basket Livorno e il suo presidente Giovanni Pardini – si legge nella nota diffusa dai gialloblu – tengono a precisare che la reazione dell'atleta del Meloria basket 2000 è stata assolutamente imprevista e immotivata. A sei secondi dal termine, con la partita ampiamente terminata (più 12 per Libertas) il ragazzo, perdendo il controllo, colpisce con un pugno, senza alcun senso e sotto gli occhi di tutti i presenti, un nostro atleta». Dopo la reazione dei compagni e dei presenti, continua la nota, «il giocatore ha continuato a sferrare pugni e calci colpendo al volto anche un altro nostro atleta. Siamo rimasti basiti per questo assurdo comportamento, probabilmente nato dalla frustazione data dall'esito dell'incontro, e siamo ancor più colpiti dal fatto che si tenti di giustificare un fatto così grave con presunte offese a sfondo razzista che garantiamo non esserci state minimamente. I nostri ragazzi hanno subito l'inaccettabile comportamento di un ragazzo che ha perso il controllo sotto gli occhi di tutti. Sperando che questi episodi non si ripetano, ritenevamo giusto, nel rispetto di tutti, che si conoscesse il reale andamento dei fatti».

Ben diversa la lettera che Simonetta Gabbriellini, presidente del Meloria, ha inviato alla Fip. «L'impegno quotidiano dei nostri allenatori e dei nostri dirigenti – scrive – non volge solo a una preparazione atletica e tecnica dei ragazzi: cerchiamo anche, nel nostro piccolo, di indirizzare i nostri giovani a un atteggiamento corretto e rispettoso delle regole, atteggiamento che possa risultare propedeutico nella società esterna allo sport. Desideriamo sottolineare che il contesto in cui è degenerata purtroppo la partita nasce sfortunatamente da un’offesa pesante di chiaro stampo razzista (“negro di m...”) ai danni del nostro tesserato. L'offesa – continua la presidente – ascoltata da molti dei ragazzi in campo ma purtroppo sfuggita agli arbitri, ha portato a una reazione del nostro tesserato che, ovviamente, non vogliamo giustificare in questa sede. Si tenga presente però, il contesto, non semplice in cui spesso i ragazzi di colore si trovano a giocare. Abbiamo già stigmatizzato col diretto interessato l'accaduto – sottolinea – e ci faremo carico di sensibilizzare ancora di più tutte le componenti societarie» perché «farsi giustizia da soli non ha né senso né può essere accettabile». «Esprimiamo però il nostro rammarico – conclude – nel verificare che la nostra attenzione e sensibilità verso questo tipo di problematiche spesso non è sufficiente per evitare questi spiacevoli episodi. Siamo speranzosi che anche tutte le altre società (Libertas Liburnia in questo caso) abbiano la stessa sensibilità e lo stesso target di insegnamento verso i propri tesserati, consapevoli che la piaga del razzismo si combatte, a questo livello, anche con un lavoro capillare nell'insegnamento sportivo, e volto a non giustificare mai situazioni simili».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web