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Con noi nel condominio, in automobile e sui treni
Il proprietario di un animale o chi lo ha in custodia, secondo l'articolo 2052 del codice civile «è responsabile dei danni causati dal suo " amico", quando questo è sotto la sua custodia, ma anche se lo ha smarrito o è fuggito, salva sempre la prova del caso fortuito».
Qui di seguito alcune regole da rispettare per non incorrere in sanzioni o, in alcuni casi, nell'arresto.
Guinzaglio: quale misura è regolare?
La legge impone ai proprietari degli amici a quattro zampe di utilizzare il guinzaglio "corto" (max 1,5 metri) e portare sempre con sé la museruola. Il proprietario di un cane è responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall'animale stesso.
E se il cane è affidato ad altri?
È necessario verificare che siano in grado di gestirlo correttamente. Tra gli obblighi di padroni, dog sitter & company, quello di raccogliere le feci. Da qualche tempo a proposito di "educazione a quattro zampe" vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani, con rilascio di un attestato di partecipazione denominato patentino.
Posso tenere il mio “amico” in condominio?
Una importante novità riguardante il possesso di animali è contenuta in una disposizione del codice civile, recentemente riformato sul punto che ha liberalizzato l'ingresso degli animali domestici nei condomini. Oggi non si può vietare di possedere o detenere animali domestici e il cane (ma anche il gatto) è considerato un essere senziente e facente parte del nucleo familiare, perciò impedire la convivenza con un animale domestico nel proprio appartamento, equivale a menomare i diritti personali e individuali. L'unico caso in cui ciò è possibile si verifica quando tale divieto è previsto dal contratto di locazione dell'appartamento, perché la natura del divieto è contrattuale.
E se Bobi o Micio disturbano?
Un animale può essere allontanato da un condominio solo in casi di particolare gravità (scarsa igiene, malattie eccetera) documentate da personale tecnico privato, o servizio veterinario pubblico (Azienda sanitaria locale). Resta aperto il problema della corretta definizione della categoria, dal momento che il codice parla di "animali domestici", non più di animali di compagnia, ma senza specificare quali specie vi rientrino e quali no. Proibito il possesso di animali esotici. Non ci sono invece riferimenti chiari ad animali come, ad esempio, furetti, criceti e conigli.
Posso viaggiare con i miei “amici”?
L'articolo 169 del nuovo codice della strada consente il trasporto di animali domestici in automobile, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore, o nel vano posteriore al posto di guida diviso da rete o altro mezzo idoneo che, se installato in via permanente, deve essere autorizzato dal competente ufficio della Motorizzazione civile. Vietato invece trasportare l'animale sulle ginocchia. In treno i cani ( e i gatti) di piccola taglia possono viaggiare gratuitamente nel trasportino, accanto al padrone, mentre quelli di grossa taglia sono ammessi solo se tenuti al guinzaglio e con museruola. Per tutti è d'obbligo il libretto sanitario.
Tatuaggio o microchip?
Per il cane, da qualche anno a questa parte si è diffuso l'uso del microchip - d'obbligo per l'iscrizione all'anagrafe canina -, che evita i molti disagi del vecchio tatuaggio, quali necessità di una sedazione o anestesia, difficoltà di lettura dei dati tatuati, scolorimento dell'inchiostro.
Maltrattamenti. Quali le sanzioni?
Il codice penale prevede sanzioni anche alte per chi abbandona cani, gatti o qualsiasi altro animale; per chi manifesti crudeltà verso gli animali o, senza necessità, li sottoponga a eccessive fatiche o torture; o ancora «uccida o renda inservibili o comunque deteriori animali che appartengono ad altri».
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