Il Tirreno

Livorno

La maestra Greta in aula: “Ora donna anche all’anagrafe”

di Cristiana Grasso
La maestra Greta in aula: “Ora donna anche all’anagrafe”

Poco più di un anno fa raccontò al Tirreno che aveva deciso di cambiare sesso. «Sono stati mesi difficili ma bellissimi la gente del mio quartiere, Antignano, mi ha accettato con affetto e io ho finalmente potuto esprimere la mia identità femminile»

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LIVORNO. Greta Franchini. Per il postino nuovo della zona sono un nome e un cognome aggiunti di recente nella selva di campanelli all'ingresso del bel condominio vista mare di Antignano. Per Greta ma anche per i suoi amici e per tutti quelli che le vogliono bene e la stimano sono una vittoria, la tappa di un'odissea, una storia bella ma anche dolorosa. Perché Greta, che all'anagrafe ancora si chiama Paolo e fa la maestra supplente alle elementari, questo nome se lo è conquistato lottando di brutto e mettendoci la faccia. Ossia facendo outing poco più di un anno fa, proprio dalle pagine del Tirreno, dopo che da quattro anni aveva intrapreso al consultorio di Torre del Lago il percorso che porta all'intervento chirurgico per il cambio di sesso.

Paolo aveva deciso: «Mi sento donna, basta con la messa in scena che mi imprigiona da quando ero una bambina nel corpo di un maschietto. Da ora in poi mi vestirò da donna e mi chiamerò Greta, un nome che mi è sempre piaciuto, le persone che ho incontrato che si chiamavano così incarnavano il mio ideale di femminilità e poi questo è anche il nome di uno dei personaggi che preferisco dell'unica soap opera che seguo in tv, "Un posto al sole"». Ora, appunto un anno dopo, la maestra Greta è in attesa della decisione del giudice che deve autorizzare l'intervento del chirurgo e di conseguenza l'adeguamento anagrafico: «Sono emozionata e preoccupata. Per me è un momento importantissimo, voglio finalmente avere dei documenti che corrispondano alla mia identità sessuale, non essere più una transgender ma appunto una donna...».

Camicetta verde e nera, gonna morbida a metà polpaccio, ballerine nere, Greta se ne sta accoccolata sulla poltrona con in braccio la sua Sara, una piccola e festosissima meticcia nera. Racconta quest'anno speciale, un rosario di gioie e dolori, di speranze e delusioni «ma è stato comunque un periodo positivo, credo che al di là degli ostacoli che sapevo avrei incontrato, delle sofferenze legate alle cure ormonali che sto facendo, finalmente ho iniziato a vivere come avrei sempre voluto, ad essere me stessa». Se stessa, anche nel salotto di Magalli a "I Fatti vostri" e con Lorella Cuccarini a "Domenica in" dove ha raccontato la sua storia. E nell'appartamento luminoso stracolmo di cimeli, bambole e cartoline, tamburelli e peluche, foto, libri e oggetti vintage, il colore rosa che inonda ogni cosa, la maestra Greta fa pace con il mondo.

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