Il dolore
«Kutufà, rimedia agli errori Dacci scienze applicate e lingue»
Ecco il documento diffuso dal liceo Enriques di cui pubblichiamo ampi stralci. I recenti fatti di cronaca ci spingono a fare chiarezza sulla vicenda del possibile riordino delle scuole superiori...
Ecco il documento diffuso dal liceo Enriques di cui pubblichiamo ampi stralci.
I recenti fatti di cronaca ci spingono a fare chiarezza sulla vicenda del possibile riordino delle scuole superiori livornesi, con riferimento all'assetto del liceo Enriques che tante preoccupazioni sembra aver dato al liceo Cecioni.
Con la riforma Gelmini al Liceo Enriques sono stati sottratti i tre indirizzi - biologico, Pni, bilinguismo - ed è stato lasciato intatto solo lo scientifico tradizionale. Al liceo Cecioni è stata data la possibilità di far confluire i “vecchi” indirizzi nei nuovi licei, mantenendo una ben più ampia offerta.
Per limitare i danni della riforma, l'Enriques in questi anni ha attivato percorsi di arricchimento dell'offerta formativa, come lingua straniera, scienze e liceo sportivo. Questo ha consentito alla scuola di rispondere alle decurtazioni imposte dalla riforma. Ma la configurazione di un indirizzo unico ha limitato, per gli studenti dell'Enriques, la libertà di scelta di cui in questi giorni tanto si parla. Per questo abbiamo richiesto per via istituzionale l'estensione dell'offerta formativa dell’Enriques, con il liceo delle scienze applicate e il linguistico.
Risulta incomprensibile come ciò abbia scatenato tra il personale del liceo Cecioni posizioni di arroccamento nei confronti delle proprie virtù e capacità. L'idea che l'appartenenza ad una scuola o un’altra, possa incidere sulla qualità dell’istruzione è da respingere: i docenti sono prima di tutto della scuola pubblica e non di un singolo polo scolastico. Tra le scuole dovrebbe esserci collaborazione e non concorrenza. Solo alla luce di questo criterio si comprende come sia stato possibile che il liceo Enriques abbia avuto come dirigente scolastico reggente proprio il dirigente del Cecioni dal 2009 al 2011, anno nel quale è partita la riforma Gelmini. Se l'elemento della "sana concorrenza" a cui il documento del Cecioni fa riferimento fosse un criterio da seguire, avere istituito una doppia dirigenza sarebbe stato un fatto di estrema gravità.
Appaiono incomprensibili iniziative di affermazione concorrenziale del "marchio", talora sgradevolmente caratterizzate anche da accenti denigratori verso altre scuole, altri docenti ed altri studenti.
Le nostre richieste sono chiare: attivazione del liceo sportivo (già partito in via sperimentale), delle scienze applicate e del linguistico.
Riteniamo che la Provincia debba sanare errori commessi in fase di prima applicazione della riforma, quando alcune scuole furono penalizzate. Auspichiamo che le scelte della Provincia non siano condizionate da interessi parziali, ma vadano in direzione di un equilibrio generale a beneficio della scuola pubblica. Che resta per noi l'obiettivo primario.
Il personale docente e non del liceo scientifico F. Enriques
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