Gioco
Matricole al Cecioni se il fratello è già iscritto
Oggi la proposta alla Provincia dei criteri sul numero chiuso L’altro metodo di selezione sarà la velocità dell’iscrizione
LIVORNO. Prima il collegio dei docenti e poi il consiglio d’istituto. Due passaggi chiave per il futuro del liceo Cecioni che si sono consumati ieri pomeriggio in un clima non semplice. E che ha fatto cucire le bocche ai professori e ai genitori rispetto ai criteri di selezione delle 370 matricole del prossimo anno, sui quali si basa la proposta da presentare alla Provincia. Criteri che, secondo quanto appreso, dovrebbero essere quelli legati alla “familiarità” e alla tempistica dell’iscrizione. Stamani, il preside Giuseppe De Puri e una delegazione del consiglio d’istituto incontrerà l’assessore provinciale all’istruzione, Fausto Bonsignori. E potrebbe essere la volta buona per l’ufficializzazione della proposta per evitare che il Cecioni perda scienze umane, uno degli attuali cinque indirizzi dell’offerta formativa della scuola, in favore del Niccolini Palli.
Matricole con fratelli o sorelle. Uno dei criteri che saranno contenuti nella proposta da presentare alla Provincia sarà quello che un aspirante studente del Cecioni abbia un fratello o una sorella che già frequenta l’istituto. Un elemento che, lo stesso De Puri, aveva indicato nei giorni scorsi «per favorire anche un minor spesa per le famiglie dei ragazzi». Quella del preside, la scorsa settimana, era stata uscita a proposito di eventuali criteri da inserire per aggirare il problema del numero chiuso e della selezione meritocratica.
Più chance se ci si iscrive presto. Un altro criterio che sarà proposto alla Provincia è quello dei tempi con cui le famiglie iscriveranno i loro figli. Sarà una sorta di “chi prima arriva meglio alloggia” e che darà maggiori diritti di vedere ammessi i propri figli a chi sarà più veloce con il riempimento dei moduli online.
L’incontro risolutore. Nel corso della mattinata di oggi, quindi, Cecioni e Provincia saranno faccia a faccia per verificare i presupposti che porteranno alla soluzione del problema. Tutto ruota attorno alla mancanza di soldi per adeguare gli spazi delle strutture scolastiche rispetto alle esigenze del “liceo dai cinque indirizzi”. De Puri e Bonsignori siederanno al solito tavolo per un confronto che permetta di evitare il passaggio di scienze umane al Niccolini Palli e, al tempo stesso, ridimensionando il numero di studenti del Cecioni. Oltre ai genitori, agli insegnanti e al preside, che compongono il consiglio d’istituto, all’incontro con Bonsignori ci saranno anche una delegazione di studenti. E lunedì, i ragazzi inconteranno il sindaco Alessandro Cosimi.
La lettera. «Il senso di appartenenza alla scuola accomuna i nostri 1663 allievi, che non si sentono inferiori se frequentano un artistico (che nelle altre città è accorpato ai tecnici e professionali) e neppure guardano con superbia i cugini di scienze applicate, nel caso di allievi dell'ex Brocca o dello scientifico». Lucia Niccoli è un insegnante del Cecioni dal 1986 e ha scritto una lettera contribuendo al ditattito che si è aperto in questo giorni sulla vicenda - Quello che pochi sanno è che noi docenti, per far giungere allo “smalto” questo fratello dell'altro liceo scientifico livornese, ci siamo sobbarcati tre succursali, una molto scomoda, aggiornamenti a livello nazionale per inserire la biblioteca attuale, composta da oltre 8500 volumi, nel catalogo Sebina, sportelli di recupero, sostegno, potenziamento, preparazione al Pet ed al First Certificate, scambi con l'estero assolutamente alla pari, la visibilità pubblica del rendimento dei singoli allievi sul registro elettronico. Ci potrete togliere un liceo, ma non la stima di gran parte della città, la passione e l'entusiasmo».
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