Il Tirreno

Livorno

Derubava le anziane con la scusa dei lavori

Derubava le anziane con la scusa dei lavori

Trentottenne accusato di tre furti in abitazioni in zona Garibaldi e Coteto: rubati oltre mille euro e oro

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LIVORNO. Sfruttava i lavori in corso in condomini per entrare in abitazioni di anziane e rubare loro quel che riusciva a portare via. Per questo Pietro Pantano, 38 anni, originario di Partanna, nel Trapanese, ma residente in icttà in via Ravizza, già noto alle forze dell’ordine per fatti legati a reati contro il patrimonio, si trova ora agli arresti domiciliari. L’accusa è furto in casa continuato con l’aggravante di aver essersi introdotto in maniera abusiva e fraudolenta nelle case di donne anziane. È stato arrestato dall’antirapina della squadra mobile, dopo una lunga indagine.

La polizia ha individuato il presunto autore dei raggiri, dopo tre denunce di altrettanti furti messi a segno tra il giugno e il settembre di quest’anno. Identiche le circostanze: in ogni palazzo, dove abitano le vittime, due nel quartiere Garibaldi, una a Coteto, erano in corso dei lavori di ristrutturazione. E tutte hanno ricevuto la visita di un tecnico delle ditte appaltatrici per verificare la buona riuscita dei lavori stessi.

Nel primo caso, successo a giugno in zona Garibaldi, il ladro ha sottratto a un’anziana di 80 anni 50 euro dal portafoglio, custodito nella sua borsa in cucina. Alla porta della malcapitata si era presentato un uomo che si era spacciato per un idraulico dipendente della ditta che poco tempo prima aveva ripulito i tubi delle fognature del condominio. Era entrato nell’abitazione della vittima con la scusa di verificare se gli scarichi fognari, dopo quel lavoro, fossero ben funzionanti.

Nel secondo caso, a luglio scorso, oggetto del furto erano stati un orologio e un anello, entrambi d’oro, di un’altra anziana di 85 anni, residente sempre nel quartiere Garibaldi. Anche in questo caso, l’uomo aveva simulato un controllo preliminare per lavori edili di ristrutturazione per combattere l’umidità dell’immobile.

Nel terzo episodio, infine, a settembre, l’intruso era riuscito a portare via mille euro in contanti. A sporgere denuncia era stata una livornese di 54 anni, residente a Coteto, che si era trovata di fronte a un (finto) operaio della ditta che stava eseguendo i lavori di ristrutturazione del tetto del condominio. Questi era entrato nella sua casa, anche in questo caso per verificare infiltrazioni di umidità dal soffitto. Poi, approfittando di un momento di distrazione della vittima, le aveva rubato i mille euro.

Durante le indagini, la polizia ha capito che l’autore dei furti avrebbe sfruttato al meglio i cartelli informativi delle caratteristiche tecniche e burocratiche delle opere che le ditte, per legge, sono tenute ad affiggere in ogni cantiere. Mostrandosi molto informato sulla natura dei lavori, poi era facile farsi dare credito dalle vittime. Grazie alle testimonianze delle vittime, alla descrizione dell’uomo e ai precedenti, la polizia è riuscita a risalire al 38enne che è stato tenuto sotto controllo e poi arrestato.

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di Redazione web