Il Tirreno

Livorno

Demiri fa il salto da Renzi a Cuperlo

di Juna Goti
Demiri fa il salto da Renzi a Cuperlo

La leader della comunità albanese eletta nelle liste renziane si dice «delusa dalle polemiche» e incontra De Filicaia

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La leader della comunità albanese di Livorno, Denata Demiri, eletta all’ultimo congresso dei circoli Pd tra le file dei renziani, alle primarie dell’8 dicembre voterà Gianni Cuperlo. È lei stessa a confermarlo dopo un incontro, sabato pomeriggio, col segretario comunale del Pd, Yari De Filicaia.

Demiri – da vent’anni a Livorno, due figli, studentessa al polo di Logistica – da tempo collabora col forum immigrazione del partito, guidato dal renziano Marco Tinti. Il suo nome è schizzato nel dibattito politico nei giorni del congresso del circolo Pd Centro: in via Magenta si sono accese parecchie polemiche per il boom di iscrizioni a ridosso del voto e per gli stranieri arrivati a dar manforte proprio ai candidati renziani. Alla fine Demiri, candidata nella lista di Alessio Quintavalle, è stata eletta nell’assemblea territoriale del partito.

«Sono delusa – spiega oggi – dalla polemica scoppiata su tutto il territorio nazionale dopo il voto degli immigrati nei vari congressi. Proprio alla luce di questa polemica mi sono fatta un’idea personale su chi votare l’8 dicembre: la scelta di Cuperlo mi sembra la più ragionevole». La presidente della comunità albanese (che in città e in provincia conta più di 4mila persone) ripete che «la mia è una scelta personale, nella comunità ognuno farà come vuole». «Da straniera – riprende – mi sono sentita delusa e anche offesa per molte parole che ho sentito e letto. Ho chiesto un appuntamento a De Filicaia, ci siamo chiariti, mi ha spiegato che secondo lui chi si iscrive non può essere chiamato solo a votare, ma deve impegnarsi nel partito. Votare è un diritto e un dovere. È giusto iniziare insieme un percorso serio, che veda la partecipazione attiva degli stranieri».

Così il cuperliano De Filicaia, a ridosso della campagna elettorale, mette a segno un altro colpo, dopo aver proposto il senegalese Sangoulene Tall alla presidenza dell’assemblea comunale.

«È stato un incontro positivo – dice dopo il faccia a faccia con Demiri – ho ripetuto che nessuno aveva mai detto che gli stranieri non dovevano votare, ma che è bene che all’iscrizione corrisponda un contributo attivo. Così come è bene che il Pd si apra alle comunità straniere e alla città. L’ho detto a Demiri: le porte sono aperte per iniziare a fare insieme una riflessione. Ci sono anche altre comunità che chiedono di avere un luogo dove discutere: mettiamo a disposizione, anche fisicamente, le stanze dei circoli per qualunque iniziativa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore